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Casetta nella bufera, parla il dirigente: "C'è stato un errore. Martedì decisione finale"

Casetta nella bufera, parla il dirigente: "C'è stato un errore. Martedì decisione finale"

Casetta nella bufera, parla il dirigente: "C'è stato un errore. Martedì decisione finale"

Mentre la polemica sulla casetta installata dal Consorzio Como Turistica sul lungolago è a livelli incendiari, il dirigente del settore Commercio, Giovanni Fazio, stamane si è reso disponile (cosa apprezzabile) a dare alcune delucidazioni sullo...

Mentre la polemica sulla casetta installata dal Consorzio Como Turistica sul lungolago è a livelli incendiari, il dirigente del settore Commercio, Giovanni Fazio, stamane si è reso disponile (cosa apprezzabile) a dare alcune delucidazioni sullo sviluppo di questa intricata e pasticciata vicenda. Sin dal primo minuto, infatti, sono stati gli uffici guidati da Fazio che hanno seguito la questione, è lui che ha firmato i provvedimenti. Ed è lui che senza troppi infingimenti ammette di aver compiuto un errore (altra frontiera inesplorata a Palazzo Cernezzi, negli ultimi anni).

casetta-lungolago-2"Le cose sono andate così - dice Fazio - All'ufficio Commercio è arrivata la richiesta per l'installazione di questa casetta per la vendita di prodotti tipici per un periodo limitato di tempo e naturalmente nell'ambito di una struttura non fissa. Ad una prima interpretazione delle leggi in materia, su cui però come sempre esistono interpretazioni opposte, la situazione appariva piuttosto definita: per interventi simili abbiamo seguito una procedura che non ha previsto il coinvolgimento della Provincia e della Soprintendenza. Quindi abbiamo rilasciato la concessione per l'apertura al pubblico della casetta". Nell'arco di poche ore, però, il 30 aprile scorso lo stesso Fazio firma la sospensiva della stessa concessione, che sarebbe divenuta effettiva il primo maggio. "E questo passaggio è importante - dice il dirigente - Perché certamente tutela l'amministrazione, visto che nei fatti, non avendo mai aperto, la casetta non ha mai svolto attività senza autorizzazione visto che il permesso partiva dal primo maggio e noi abbiamo fermato tutto il giorno precedente". C'è il nodo, però, della costruzione della casetta in giorni ben precedenti l'arrivo della concessione e la presenza stessa a tutt'oggi della struttura sul lungolago. "Queste sono responsabilità del privato - afferma il dirigente - Ora, però, con la sospensione della concessione per l'apertura dietro richiesta dei privati (pare protocollata ieri, ndr), il termine che potrà dire una parola definitiva sulla rimozione o meno sarà martedì prossimo, quando la Conferenza dei servizi (organismo che unisce Comune, Provincia e Soprintendenza) dirà una parola definitiva sulla possibilità o meno di quella installazione".

Il nodo centrale sarà quello dell'impatto ambientale e paesaggistico. "Il punto è che ci siamo resi conto soltanto in un secondo tempo, grazie a una serie di indagini ulteriori sulla materia, che poiché la casetta è stata realizzata su demanio lacuale, l'intervento della Provincia era necessario. E da qui è disceso tutto: lo stop alla concessione e l'indizione della Conferenza dei servizi. E' stato un errore non rendersene conto prima. Ma a seguito degli approfondimenti scattati immediatamente, abbiamo posto rimedio in tempo utile. Ora tutto si deciderà martedì prossimo". Il conto alla rovescia è partito.

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