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Fallimento Cartorama, la Finanza di Como arresta un altro dei responsabili

Residente a Varese ma di fratto domicliato in Sud Africa

Un altro arresto nell'ambito dell'inchiesta giudiziaria sul fallimento del Gruppo Cartorama con sede a Turate. Questa volta i finanzieri del Nucleo di polizia tributaria di Como hanno eseguito un'ordinanza di custodia cautelare nei confronti di R.L. di 52 anni, residente a Varese ma di fatto domiciliato nella Repubblica del Sud Africa. L'uomo è considerato tra le menti e gli esecutori del doisegno criminoso che ha provocato il fallimento del gruppo specializzato nel commercio di articoli di cartioleria e cancelleria.

Il sistema di truffa

Il complesso sistema truffaldino messo in atto, stando alle ipotesi di reato degli inquirenti, sarebbo quello del Leverage Buy Out (LBO) che ha consentito il sistematico depauperamento del patrimonio aziendale che ha portato al fallimento del Gruppo. In estrema sintesi il sistema consisteva nell'acquisto mediante indebitamento verso terzi che avrebbe dovuto potenziare la situazione finanziaria del Gruppo societario, favorendone il consolidamento sul mercato.

Le indagini

Nel corso delle indagini, condotte anche mediante analisi documentali e bancarie nonché intercettazioni telefoniche ed ambientali, sono state eseguite perquisizioni locali e sequestri nelle province di Monza Brianza, Como, Varese e Caserta, presso le abitazioni degli indagati e le sedi delle società clienti del Gruppo Cartorama – che si erano prestate a favorire la realizzazione del sopra descritto meccanismo fraudolento – nonché, tramite attività rogatoriale, presso l’abitazione svizzera del dominus C.G. L’autorità giudiziaria inquirente, inoltre, ha avviato ulteriori rogatorie, finalizzate alla ricerca documentale e alla ricostruzione patrimoniale, tramite le Autorità Giudiziarie estere della Confederazione Elvetica, della Gran Bretagna, del Granducato del Lussemburgo, della Francia e della
Romania.

Gli arresti

Nel mese di febbraio u.s., su proposta della Procura della Repubblica di Como, il Gip presso il Tribunale di Como ha pertanto disposto la misura cautelare in carcere nei confronti di C.G., 67 anni, di Lomazzo ma domiciliato presso la Repubblica del Sud Africa, amministratore di diritto della Fallita e di R.L., amministratore di fatto della stessa, nonché ideatore ed co-autore del disegno criminoso, contestando i reati di bancarotta fraudolenta e di ricorso abusivo al credito nonché quantificando una distrazione patrimoniale complessiva pari a circa 27 milioni di Euro, che va a sommarsi ai sequestri patrimoniali già in precedenza eseguiti per un valore di € 1.022.000, disposti per omessi versamenti di imposte. Nel mese di aprile, a seguito di costanti attività di ricerca per il rintraccio dei ricercati sul
territorio nazionale, le Fiamme Gialle di Como, in collaborazione con la Polizia di Frontiera di Malpensa, hanno proceduto all’arresto del predetto L.R., appena sbarcato in territorio comunitario e proveniente dalla Repubblica Sudafricana, mentre nei confronti di altro indagato verrà attivata una procedura di estradizione

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