Blitz anti-spaccio dei carabinieri nei boschi di Cassina Rizzardi

I pusher sono riusciti a fuggire ma hanno dovuto abbandonare dosi di eroina e cocaina

Blitz anti-droga nei boschi di Cassina Rizzardi

I carabinieri di Fino Mornasco hanno eseguito giovedì 7 settembre 2017 un'operazione di contrasto all'attività di spaccio di stupefacenti nella zona boschiva di Cassina Rizzardi a ridosso delle vie Alla Serlva e Vittorio Emanuele. 

Il blitz ha consentito di identificare numerosi acquirenti, tutti noti tossicodipendenti,  che in quel momento gravitavano nella zona, I militari grazie a questa operazione sono riusciti anche ad acquisire importanti elementi che potranno essere d'aiuto nell'identificare gli spacciatori. Ieri tutti i pusher sono riusciti a scappare grazie alle segnalazioni delle cosiddette "vedette", uomini incaricati di avvisare appena notano l'arrivo a distanza delle forze dell'ordine. 

Tuttavia l'effetto sopresa non ha mancato di sortire qualche risultato. Gli spacciatori, questa volta si sono trovati costretti ad abbandonare sul posto le riserve di stupefacenti. I militari, dunque, hanno recuperato numerosi telefoni cellulari utilizzati per i contatti con i clienti e i fornitori, batterie di ricambio, coltelli di grosse dimensioni, un computer portatile (probabilmente frutto di un furto), indumenti, tutto il materiale necessario per il confezionamento delle dosi (rotoli di pellicola in cellophane, carta stagnola, sacchettini in plastica, bilancini di precisione).

Nel complesso sono stati ritrpvati i seguenti quantitativi di sostanze stupefacenti: 10 grammi cocaina, 55 grammi di eroina, alcune confezioni di metadone e numerose compresse di farmaci psicotropi. Le indagini proseguono per arrestare gli spacciatori. 

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Coronavirus, continuano a salire i contagi: in Lombardia sono 212

  • Fobia coronavirus, a Mariano Comense prendono a sassate un anziano cinese: interviene Dj Francesco

  • Coronavirus, ancora in prognosi riservata il paziente trasferito al Sant'Anna dal Lodigiano

  • Coronavirus, tre famiglie isolate nel comasco: misura precauzionale

  • Coronavirus, scuole chiuse e vietate le visite ai parenti in ospedale

  • Coronavirus, proposta shock in Ticino: chiudere accesso ai frontalieri

Torna su
QuiComo è in caricamento