Cantù, ragazza di 16 anni molestata in auto: arrestato comasco di 35 anni

Fermato dagli agenti di polizia locale grazie alla richiesta di aiuto degli amici della giovane

L'episodio risale alla tarda sera dello scorso 27 agosto: una pattuglia della polizia locale di Cantù stava transitando in via San Giuseppe quando l'attenzione degli agenti è stata richiamata da un gruppo di ragazzi che si sbracciavano per chiedere il loro intervento. I ragazzi hanno raccontato che una loro amica di 16 anni, residente a Cantù, era stata indotta a salire a bordo di un'auto da un uomo. La macchina si era poi allontanata in direzione di Figino Serenza. Gli agenti per il tramite dei compagni della vittima sono riusciti a mettersi in contatto con lei attraverso chiamate vocali e messaggi WhatsApp, venendo a conoscenza che il veicolo stava facendo ritorno in Cantù.  
I vigili hanno quindi nascosto il proprio mezzo di servizio in un accesso laterale di via San Giuseppe finché non hanno notato il passaggio a forte velocità di un’autovettura che corrispondeva alla descrizione fornita in precedenza, confermata dai ragazzi presenti sul posto che hanno notato all’interno la presenza dell’amica.
La pattuglia della polizia locale si è messa quindi all’inseguimento della macchina raggiungendola poco dopo, approfittando del fatto che il veicolo segnalato ha rallentato fino a fermarsi per far scendere la ragazza la quale appariva in forte stato di agitazione.
Mentre il conducente veniva bloccato, la vittima è stata condotta sul veicolo di servizio nel duplice tentativo di rasserenarla da un lato ed acquisire ogni informazione utile per la ricostruzione dei fatti.
E' emerso che l'uomo, identificato in A.P., trentacinquenne italiano residente in città, era conosciuto dalla vittima ma con lei non aveva nessun rapporto di frequentazione. Dal racconto si è appreso che la ragazza era stata portata a Figino Serenza, nella zona delle scuole, dove una volta fermata l'auto aveva iniziato a subire delle molestie. L'uomo, infatti, l'ha palpeggiata e ha tentato ripetutamente di baciarla. La vittima si è opposta verbalmente e fisicamente ritraendosi sul sedile, implorando di essere riportata dai suoi amici.
L'uomo è stato tratto in arresto per violazione degli articoli 609 bis (violenza sessuale) e 609 ter (aggravanti legate alla minore età) del codice penale. Nel frattempo è sopraggiunta sul posto anche una pattuglia dell'Arma dei Carabinieri.

Nel corso della notte e di tutta la giornata successiva sono stati acquisiti il referto medico e le dichiarazioni della vittima, le sommarie informazioni delle persone informate sui fatti, cioè gli amici che erano con lei. Inoltre, dall’interrogazione delle banche dati, si è scoperto che l'uomo ha un precedente per violenza sessuale risalente all’anno 2014.

Il pubblico ministero di turno ha disposto la carcerazione dell’arrestato presso la casa circondariale del Bassone. Nella giornata di lunedì 31 agosto, il gip ha tenuto l’interrogatorio di garanzia, riqualificando il reato in prostituzione minorile (art. 600 bis comma 2 c.p.) ed adottando l’ordinanza di custodia cautelare in carcere in attesa del processo.

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