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Cronaca Cantù / Via Domea, 4

Notte da incubo all'ospedale: sangue e urla in pediatria. Cosa è successo davvero

Il racconto e la replica di Asst Lariana

Lo scenario è stato senz'altro simile a quello di un incubo. Così hanno descritto la scena alcuni testimoni che ci hanno poi raccontato cosa è accaduto all'ospedale Sant’Antonio Abate di Cantù. Erano circa le 3 della notte tra sabato 20 e domenica 21 maggio. Tre uomini, di origine albanese, si sono precipitati all'interno dell'ospedale pieni di sangue anche in faccia. Erano visibilmente in panico e urlavano. In realtà non volevano fare del male a nessuno ma cercavano l'entrata del pronto soccorso. Per sbaglio invece erano arrivati, creando non poco panico, davanti alla pediatria. A chiamare i carabinieri è stato proprio il papà di una bimba ricoverata in quel reparto. La porta della Pediatria era chiusa e nessuno è riuscito a entrare anche se inevitabilmente chi era all'interno ha vissuto attimi di apprensione. Immediata la replica di Asst Lariana che ha specificato in una nota che questi tre uomini "non hanno seguito le indicazioni chiaramente presenti e si sono recati sul percorso del pronto soccorso pediatrico. Comprensibile l’allarme, ma, correttamente, il reparto di pediatria era chiuso". Solo un grande spavento quindi per i piccoli ricoverati, i loro genitori e il personale sanitario. 

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