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A Cantù "Notte dei senza dimora": in cinquanta hanno dormito in piazza Garibaldi

La “Notte dei senza dimora” arriva per la prima volta a Cantù. Tradizionalmente, la manifestazione è stata organizzata per sette anni di fila a Como, ma quest’anno,  in occasione del decimo compleanno della mensa di solidarietà della città...

La “Notte dei senza dimora” arriva per la prima volta a Cantù. Tradizionalmente, la manifestazione è stata organizzata per sette anni di fila a Como, ma quest’anno, in occasione del decimo compleanno della mensa di solidarietà della città, gestita dall’associazione Incontri, si è deciso di dormire all’aperto in piazza Garibaldi. Dopo il concerto degli Skanz e i maza Gajnn (terminato alle 23 circa), si è cominciato a provvedere per la notte. E’ stato sistemato in piazza, infatti, un gazebo che avrebbe potuto contenere circa 50 persone. In realtà, intorno alla 1.00 di stanotte, erano arrivati soltanto gli scout di Como (una ventina di ragazzi in tutto). La notte dei senza dimora è un evento a carattere nazionale: in una quindicina di capoluoghi di provincia, ieri notte si è dormito all’aperto. L’intera giornata di sabato, è stata è stata pensata per sensibilizzare quanto più possibile l’opinione pubblica, le scuole, i ragazzi e la cittadinanza su questo delicato argomento. In mattinata, i ragazzi delle scuole superiori di Cantù su si sono riuniti al teatro San Teodoro per assistere allo spettacolo “Clandestino in casa”. Dalla 15.00 fino alle 19.00, i ragazzi delle scuole elementari hanno esposto circa 600 disegni che avevano come tema principale l’incontro con l’altro. Dalle 19.00 in poi, è stata offerta la cena in piazza Garibaldi. Hanno partecipato circa 200 persone, compresi gli ospiti abituali della mensa (40 persone). Stefano Martinelli, responsabile del progetto “Passi d’accoglienza”, spiega: “ Il significato di questa notte è molteplice: innanzitutto è un gesto di solidarietà e vicinanza. In secondo luogo vuole attirare l’opinione pubblica su questo fenomeno”. Anche il vice –sindaco Francesco Pavesi ha deciso di dormire in piazza: “Sono volontario dell’associazione che gestisce la mensa di Cantù. Questa manifestazione di oggi vuole essere un segno, una provocazione”.

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