Cantù: guerra a suon di pistole ad acqua

Quando in città non succede niente e la calura estiva diventa insopportabile, l’unico rimedio consigliato è l’acqua. Potrebbe essere stato questo il movente che ha spinto i proprietari di tre bar di Cantù (Bar Commercio, 7’s Joe Cafè e La...

Quando in città non succede niente e la calura estiva diventa insopportabile, l’unico rimedio consigliato è l’acqua.

Potrebbe essere stato questo il movente che ha spinto i proprietari di tre bar di Cantù (Bar Commercio, 7’s Joe Cafè e La Pergola), a inaugurare ieri sera la prima serata “guerra con pistole ad acqua”. O forse semplicemente è stata la voglia di divertirsi.

In ogni caso, ieri sera piazza Garibaldi a Cantù, è diventata un campo di battaglia. Uniche armi concesse: pistole ad acqua, liquidator, bacinelle e secchi. Divise da combattimento: infradito, vestiti leggeri, possibilmente in costume. L’acqua è stata gentilmente offerta dai rubinetti dei tre bar, diventati per l’occasione le roccaforti della battaglia, ma anche la fontana pubblica è stata abbondantemente utilizzata. Gli ideatori di questa guerra fra bande, sono stati Emanuele Baserga, del bar La Pergola, Massimo Fontana (guarda l'intervista) del 7’s Joe Cafè, e Luca Lietti del Bar Commercio.

In realtà, il motivo principale per cui si è deciso di occupare spiritosamente la piazza dalle 22.30 di ieri sera fino a circa le ore 1.30, è stato semplicemente perché si è avvertito, fin troppo nitidamente, il vuoto organizzativo per l’estate canturina 2011.

Irene Savasta
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