Domenica, 13 Giugno 2021

I ragazzi di Cantù si mobilitano: "Faremo la consulta dei giovani"

Vighizzolo. Una cinquantina di giovani presenti ieri sera al primo incontro organizzato principalmente da Michele Bianchi di Cantù Rugiada per dare il via alla consulta giovanile. Al centro civico di Vighizzolo, si è discusso principalmente di...

Vighizzolo. Una cinquantina di giovani presenti ieri sera al primo incontro organizzato principalmente da Michele Bianchi di Cantù Rugiada per dare il via alla consulta giovanile. Al centro civico di Vighizzolo, si è discusso principalmente di statuto, forma e gestione della consulta stessa. Certo, si è trattato di un incontro preliminare: le idee ci sono, ma come dare vita alle stesse? Sulla scorta di altre realtà che hanno adottato già la forma della consulta, si vorrebbe far diventare questo organo fucina di idee partorite dai giovani canturini, al di la dello schieramento politico. Il riferimento, naturalmente, resta l’amministrazione comunale che dovrebbe, in un secondo momento, ascoltare le idee partorite all’interno della consulta e successivamente metterle in pratica. E’ opportuno far diventare la consulta un’associazione legalmente riconosciuta? Questo il quesito su cui si è discusso. Da una parte, il meccanismo dell’associazione permetterebbe di ottenere finanziamenti per organizzare eventi, ma dall’altra snaturerebbe la sua funzione originaria, ovvero diventare portavoce dei giovani presso l’amministrazione comunale. A quel punto, infatti, diventerebbe un’associazione canturina come le altre. Hanno risposto all’invito solo due associazioni del territorio, presenti ieri sera: Lucia Pagani per l’associazione musica sociale Ranchette Cantù e Roberto Casati del Laboratorio teatrale città di Cantù. Quasi tutti presenti, invece, i consiglieri comunali di Cantù Rugiada. L’assessore Pavesi ha salutato “virtualmente” i ragazzi con un videomessaggio: “Ciò che interessa è che ci sia un movimento che sia ascoltato dall’amministrazione”. Al momento, le idee che si vorrebbe portare avanti riguardano soprattutto il volontariato sociale e gli spazi da recuperare. Durante la riunione, uno dei ragazzi presenti ha anche sollevato il “problema movida”, invitando a riflettere su questo argomento. Ma la discussione non è stata portata avanti. Michele Bianchi, organizzatore e ideatore della consulta, sostiene che: “Se l’assessore è intervenuto non è intervenuto a caso. Non bisogna fare movida esagerata ma neanche far niente. C’è Bisogno di una via intermedia”. Andrea Terraneo, sostiene che la consulta possa promuovere anche dei referendum popolari su alcune tematiche importanti come testamenti biologici e coppie di fatto: “I giovani possono svecchiare la mentalità”. Sulla movida e sulla recente chiusura del pub Jamaica, aggiunge: “Sono d’accordo con le operazioni che fanno rispettare le leggi. Anche la movida può essere un mezzo per coinvolgere i giovani di Cantù”.

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