Camerlata, l'ex Fisac non c'è più. Ora si capisce l'ostinazione di Esselunga per abbatterla

Nei tanti anni in cui si è dipanato l'iter per la realizzazione del centro commerciale nell'ex Trevitex di Camerlata, un punto è rimasto sempre imprescindibile per l'Esselunga di Bernardo Caprotti: la palazzina ex Fisac davanti al "cubo bianco...

Ora davanti a Esselunga c'è ancora la palazzina ex Fisac

Nei tanti anni in cui si è dipanato l'iter per la realizzazione del centro commerciale nell'ex Trevitex di Camerlata, un punto è rimasto sempre imprescindibile per l'Esselunga di Bernardo Caprotti: la palazzina ex Fisac davanti al "cubo bianco e rosso" doveva essere abbattuta. A qualsiasi costo. Una richiesta portata avanti negli anni con ferrea convinzione e in tempi recenti recepita sin dal primo minuto - con altrettanto vigore - dall'assessore all'Urbanistica, Lorenzo Spallino, che ingaggiò anche confronti piuttosto duri con quella parte (minoritaria) dei consiglieri di centrosinistra che invece ne chiedevano il mantenimento come omaggio al passato industriale dell'area.

C'erano, va detto, motivazioni anche molto serie e fondate per l'abbattimento della struttura rispetto alla sua conservazione/ristrutturazione a beneficio del Comune. Primo tra tutti il rischio che, anche una volta ristrutturato (e tra l'altro non si è mai capito bene su quali basi, con quali costi e per quali finalità future), l'edificio sarebbe poi rimasto sottoutilizzato con i relativi costi di manutenzione a carico dell'amministrazione.

btyBrevissima cronistoria a parte, i fatti ora parlano meglio di tutto: l'ex Fisac è stata ormai completamente demolita, salvo qualche piccola porzione marginale ancora da abbattere. Ma l'esito è forse ancora più clamoroso del previsto: ora l'ex Trevitex, che ospiterà il centro commerciale Esselunga, sembra quasi due volte più grande di prima ed è visibile come nessun altro edificio della zona. Appare quasi ingigantito, il cubo rosso, ed è obiettivamente impossibile non andarci a sbattere con lo sguardo transitando in particolare dalle vie Badone e Paoli, che prima offrivano alla vista l'ex Fisac a coprire quasi tutta la facciata dell'edificio retrostante. Insomma, per farla breve, c'è da capire l'insistenza di Caprotti e del suo gruppo commerciale nel corso dei decenni: l'ingresso del suo supermarket ora è, di fatto, un gigantesco poster promozionale sulla vie pubbliche attorno (e ancora mancano le insegne). Il nuovo volto di Camerlata, ora, ha una fisionomia più precisa.

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