Giovedì, 13 Maggio 2021
Cronaca

Buonsenso e un paio di alternative: Spallino "sfratta" il cubo di cemento ai giardini

A Palazzo Cernezzi, dunque, hanno ancora la capacità e soprattutto la volontà di affrontare un problema - per quanto piccolo esso sia - se tocca la sensibilità collettiva di un gruppo di cittadini. A farlo - e va riconosciuto: non è la prima...

Spallino: "Basta contare solo buche e lampioni spenti, vi perdete il bello di Como"

A Palazzo Cernezzi, dunque, hanno ancora la capacità e soprattutto la volontà di affrontare un problema - per quanto piccolo esso sia - se tocca la sensibilità collettiva di un gruppo di cittadini. A farlo - e va riconosciuto: non è la prima volta - è l'assessore all'Urbanistica Lorenzo Spallino. Il tema, un po' a sorpresa vista la solitudine assoluta in cui si è dibattuto su queste colonne della faccenda, è il cubo di mattoni e cemento eretto nel verde dei giardini a lago a pochi passi dal Monumento alla Resistenza Europea e da quello in memoria della tragedia atomica di Hiroshima e Nagasaki. Ebbene, oggi l'assessore all'Urbanistica apre finalmente e formalmente lo spiraglio che potrebbe portare all'eliminazione di quell'incredibile manufatto, quantomeno rispetto al posto quantomai inadatto e non reso più confacente dalla buffa camuffatura spuntata stamane (ne parliamo qui e si vede in un paio di foto in alto).

"Siamo consapevoli che c'è un problema d'impatto per la localizzazione e le dimensioni e lavoriamo per una soluzione alternativa". Queste, nel dettaglio, le rincuoranti parole diffuse tramite una nota ufficiale dall'esponente della giunta comunale sulla struttura dove, assieme a quelli per diga e Monumento alla Resistenza, è stato collocato il quadro elettrico per il monumento di Daniel Libeskind.

"La nuova struttura - prosegue Spallino - era prevista nel progetto, ha inglobato quella precedente e i volumi sono raddoppiati perché ospita oggi tre quadri elettrici. Siamo sensibili al problema, ripeto, e lavoriamo per una soluzione alternativa. L'ipotesi potrebbe essere quella di collocare i quadri nel vano tecnico già previsto nell'ambito del progetto per il lungolago oppure di valutare un'altra collocazione, sempre ai giardini a lago". Buonsenso e una proposta pratica: al di là di ogni altra considerazione possibile, una svolta positiva. Anche - lo si conceda - grazie ai moltissimi lettori che qui hanno potuto esprimere liberamente il personale punto di vista sulla vicenda.

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