Domenica, 13 Giugno 2021
Cronaca

Buche nelle strade di Como: nel 2010 danni per 65mila euro

Nel 2010 a causa delle buche nelle strade di Como e della loro cattiva manutenzione sono pervenute al Comune ben 600 richieste di risarcimento danni. Di queste nesono state liquidate dall'assicurazione di Palazzo Cernezzi (Chartis S.A.) poco più...

strade sicure

Nel 2010 a causa delle buche nelle strade di Como e della loro cattiva manutenzione sono pervenute al Comune ben 600 richieste di risarcimento danni. Di queste nesono state liquidate dall'assicurazione di Palazzo Cernezzi (Chartis S.A.) poco più di 130, per un totale di 65.500 euro circa. A snocciolare questi dati è Alessandro Rapinese, consigliere comunale di opposizione (Gruppo misto): "E' la conseguenza di avere trascurato la città. Ora abbiamo solo un'azienda che partecipa al bando per l'affidamento del servizio di assicurazione. Infatti, le nostre strade sono così malmesse che ormai quasi nessuno ci vuole assicurare". Rapinese ha poi insistito su un altro aspetto: "Ci sono ben 470 richieste di risarcimento riferite a danni occorsi nel 2010 che sono ancora pendenti. Per non parlare di tutti quei pedoni che pur facendosi male non chiedono i danni perché sanno che verrebbe imputato alla loro distrazione. In realtà sappiamo come sono tenute male anche le pavimentazioni pedonali".

Da qui una proposta che Rapinese ha messo nero su bianco in una mozione che depositerà questa settimana. Rapinese chiede che l'amministrazione comunale adotti un curioso e originale sistema di asfaltatura che consente alle buche di auto segnalarsi. Si tratta di uno strato di vernice colorata da stendere sotto lo strato superficiale di asfalto, cosicché quando il manto stradale si sgretola affiora la porzione colorata che avvisa del pericolo.

Nelle premesse della mozione Rapinese prende atto che "l'Amministrazione Comunale si è concentrata in questi ultimi 9 anni su Grandi Opere sottraendo moltissime risorse alla manutenzione ordinaria della città di Como; che sono centinaia i sinistri che l'Amministrazione ha dovuto liquidare dall'inizio dell'anno 2010 ad oggi; che nell'ambito del progetto strade sicure, progetto nato dalla collaborazione fra BMW Motorrad Italia e la Facoltà di design del politecnico di Milano, è nato un innovativo progetto che si occupa di sicurezza e visibilità denominato: la strada che vive". Quindi il documento impegna il sindaco e la giunta "a far sì che d'ora in poi prima di asfaltare le strade cittadine venga applicato uno strato intermedio di colore (giallo per esempio) del tutto contrastante con l'asfalto al fine di rendere più visibili le buche aumentando la sicurezza dei cittadini e diminuendo i costi per l'ente".

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