Venerdì, 18 Giugno 2021
Cronaca Viale Geno, 1

Viaggio tra le brutture di Como: i "jersey" di viale Geno

La soluzione, inizialmente dichiarata come provvisoria, sembra diventata definitiva

A quasi dieci anni dall’avvio del cantiere delle paratie, sappiamo tutti come è andata a finire. Una vicenda così paradossale che anche il solo ritorno all’antico, seppure in presenza delle ferite causate dai lavori mai terminati, ha subito assunto il dolce sapore della liberazione. Martoriato dal 2008, simbolo di lotte politiche che hanno seppellito due sindaci di opposte fazioni, per il lungolago di Como la partita è tutt’altro che conclusa. Una dimostrazione - nonostante gli sforzi compiuti in questi mesi per restituire ai comaschi una passeggiata quantomeno decorosa in attesa della ripartenza del cantiere vero e proprio - arriva dalle barriere cosiddette "jersey" presenti da anni in viale Geno. Installate in quella zona non certo per prevenire attentati, viene da chiedersi per quale motivo non possano essere rimossi per restituire decoro a uno dei luoghi di Como maggiormente interessati ogni weekend dai flussi turistici. Inizialmente posati per contenere l’area del cantiere delle paratie, i jersey di cemento a strisce hanno poi finito per delimitare anche il tratto di viale Geno riservato alle biciclette. Una soluzione posticcia, certamente provvisoria, che ha finito invece per sembrare definitiva. Possiamo immaginare che delle fioriere o dei semplici paletti potrebbe facilmente riportare un po’ di normalità in un tratto di lungolago tanto frequentato non solo dai turisti. Non arrendersi al brutto, o peggio abituarsi, dovrebbe essere un dovere di ogni città. Ma a Como, dove le ambizioni turistiche non sono certo una suggestione, dovrebbe essere un dogma. 

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