Cronaca

"Brutto terrone!". Il calabrese lo denuncia

“Brut terun”. E la coppia di anziani finisce a processo. L'accusa è di concorso in ingiurie e minacce continuate contro la famiglia di un calabrese sposato con due bambini. Il tutto inizia nel 2008, quando l'uomo di 44 anni, originario della...

"Brut terun". E la coppia di anziani finisce a processo. L'accusa è di concorso in ingiurie e minacce continuate contro la famiglia di un calabrese sposato con due bambini. Il tutto inizia nel 2008, quando l'uomo di 44 anni, originario della Calabria, si trasferisce con sua moglie (42enne ligure) in una casa di Mariano Comense. Non passa un anno che la famigliola si sente costretta a traslocare. Motivo? I due coniugi pensionati vicini di casa avrebbero ripetutamente offeso e minacciato la coppia appena trasferitasi nella piccola cittadina brianzola.

Una lite di vicinato che è sfociata in un processo con tanto di richiesta di risarcimento danni. Nell'aula penale del Tribunale di Cantù hanno sfilato alcuni testimoni della procura che hanno dipinto un contesto in cui la provenienza regionale sembra essere il motivo dei dissidi tra vicini. Tante e variegate le frasi, anche colorite, che la coppia di anziani avrebbe proferito. Qualche esempio è stato riportato nell'articolo apparso oggi sul quotidiano La Provincia di Como: "Adesso abbiamo la Lega Nord, i calabresi li rimettiamo a posto. Con noi non la spunterete".
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