Brenna, due colpi in una notte: scassinato un bancomat e furto in un'azienda

Brenna. Due furti a distanza di pochi chilometri: il territorio di Brenna sembra essere stato preso di mira dai ladri. Un tentato furto con scasso e un furto senza scasso. Il tentato furto con scasso è avvenuto in via Trieste, sede della...

Bancomat Cassa Rurale di Cantù a Brenna scassinato con il gas

Brenna. Due furti a distanza di pochi chilometri: il territorio di Brenna sembra essere stato preso di mira dai ladri. Un tentato furto con scasso e un furto senza scasso.

Il tentato furto con scasso è avvenuto in via Trieste, sede della filiale della Cassa Rurale di Cantù. I malviventi, hanno prima tentato di scassinare il bancomat posto fuori la banca utilizzando, secondo le prime testimonianze, del gas. Successivamente, hanno tentato di infrangere la porta con una mazza ferrata, provocando la rottura del vetro d’ingresso. I ladri sono entrati in azione intorno alle 2.30 di stanotte, ma non hanno portato via nessuna refurtiva. Insomma, tanti danni materiali, ma nessun bottino, infatti la filiale ha continuato la normale attività lavorativa per tutta la giornata.

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Sul posto sono intervenuti i carabinieri di Mariano Comense. A pochi chilometri di distanza, precisamente nella frazione di Pozzolo, sempre durante la stessa nottata, un altro furto veniva compiuto ai danni della Consonni Legnami. La dinamica ha dell’incredibile: intorno alle 23.30 circa, i proprietari vengono svegliati dall’antifurto. Arrivati sul posto, alcuni vicini riferiscono di aver visto tre persone sospette allontanarsi dal cortile antistante l’azienda. I proprietari, supportati dai carabinieri di Mariano che si sono subito precipitati sul posto, hanno constatato che la cassaforte non era stata violata e inoltre, non c’era stato nessun segno di effrazione. Verso mezzanotte, rientrato l’allarme, i proprietari tornano alle loro abitazioni private. Stamani, però, il brusco risveglio: recandosi a lavoro in azienda, i proprietari, ricontrollando la cassaforte, notano che è stata completamente svuotata: il bottino consiste in assegni e contanti. Ma la cosa decisamente strana è che i ladri, dopo aver rubato tutto quello che c’era in cassaforte, hanno reinserito l’allarme. Nessun segno di effrazione, infatti, è stato notato all’interno dell’azienda e della cassaforte. Naturalmente, nessun collegamento è finora emerso fra lo scasso alla Cassa Rurale e la Consonni Legnami.

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