Cronaca

Bonifica ex Ticosa, si temono altre sorprese

Quattro anni fa (marzo 2008) anni fa Mario Lucini, attuale capogruppo del PD, lo diceva in consiglio comunale: nel sottosuolo dell'area ex Ticosa c'è più di quello che si crede e i costi per la bonifica saranno più alti del milione e 350mila euro...

bonifica-ticosa-3

Quattro anni fa (marzo 2008) anni fa Mario Lucini, attuale capogruppo del PD, lo diceva in consiglio comunale: nel sottosuolo dell'area ex Ticosa c'è più di quello che si crede e i costi per la bonifica saranno più alti del milione e 350mila euro calcolati. Tutto sta venendo confermato. Solo di due giorni fa la notizia che la ditta ha rilevato la presenza di una cisterna contenente acquaragia. Ma come faceva Lucini a saperlo? Non è certo grazie a doti di preveggenza: aveva letto i risultati delle analisi eseguite da Synesis che erano state commissionate da Multi (l'impresa che avrebbe dovuto realizzare il progetto di riqualificazione dell'area ex Ticosa).

Multi aveva commissionato tali analisi per sua sicurezza. Voleva semplicemente assicurarsi che quelle commissionate dal Comune fossero corrette, visto che secondo il contratto preliminare firmato con l'amministrazione comunale si sarebbe dovuta accollare tutti i costi imprevisti derivanti dalla scoperta di nuovi inquinanti nel sottosuolo che non erano stati rilevati dalle indagini fatte eseguire da Palazzo Cernezzi. Ebbene, la Synesis rilevò ben altro, ma l'allora assessore all'Urbanistica tsrdò a diffonderle e acomunicrle all'amministrazione provinciale (altro Ente che doveva esprimere un parere per il via libera all'operazione di riqualificazione). Alla fine, anche su sollecitazione dell'opposizione, le indagini Synesis furono accolte e integrate, ma solo parzialmente, nel piano operativo di bonifica approvato. E i costi subirono un primo incremento. E' proprio questo piano operativo (che potrebbe non contemplare tutte le rilevazioni di Synesis) che, una volta andati a monte i rapporti con Multi, è stato affidato alla ditta Autotrasporti Pensiero Srl. Con la differenza che questa volta ogni costo imprevisto derivante dalla scoperta di nuovi inquinanti da bonificare è a carico del Comune.

Ed ecco le prime soprese: la cisterna contenente acquaragia e i cavi e i tubi sotterranei che servivano la vecchia tinostamperia Ticosa che sorgeva sull'area. Tutti elementi da bonificare che faranno aumentare i costi. Secondo Lucini il guaio è che "se fossero confermate le indagini Synesi nella loro totalità durante i lavori di bonifica, la ditta Autotrasporti Pensiero potrebbe imbattersi in due vasxche di cemento contenenti terreno di diverse colorazioni, giallo, rosa e verde, che potrebbero testimoniare la presenza di metalli pesanti. Si rischia poi di imbattersi in una cisterna contenete gasolio. Tutto questo farebbe aumentare i costi della bonifica a carico del Comune che potrebbero salire di molto, sfiorando forse la cifra di 3 milioni".

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Bonifica ex Ticosa, si temono altre sorprese

QuiComo è in caricamento