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Bollino, la Lega dei Ticinesi chiede l'intervento del governo contro il giornalista Rai

Continua a salire di tono lo scontro Lega dei Ticinesi-Franco di Mare per l'ormai celeberrimo editoriale di un giornalista di Rai 1 durante il programma "Uno Mattina". Di Mare, parlando del bollino introdotto dal Comune ticinese di Claro per i...

Continua a salire di tono lo scontro Lega dei Ticinesi-Franco di Mare per l'ormai celeberrimo editoriale di un giornalista di Rai 1 durante il programma "Uno Mattina". Di Mare, parlando del bollino introdotto dal Comune ticinese di Claro per i negozianti con la scritta "Noi impieghiamo personale residente", aveva paragonato l'iniziativa a quella introdotta dal regime fascista in Italia nel 1938, quando su molti esercizi pubblici apparve il cartello "Questo negozio è ariano". Non solo: il giornalista affermò l'intenzione di evitare l'acquisto di "formaggio con i buchi" e "orologi a cucù".

Ebbene, ora il deputato leghista Massimiliano Robbiani ha presentato un'interrogazione chiedendo nientemeno che l'intervento da parte del Consiglio di Stato contro il giornalista.

Di seguito, il testo ufficiale del documento.

"Franco Di Mare - si legge nel testo di un'interrogazione presentata dal deputato leghista - ha dato dei razzisti ai ticinesi. Tutto questo perché il comune di Claro ha intenzione di promuovere una vignetta che attesterà la percentuale di manodopera residente in Ticino ad imprese e artigiane. Franco Di Mare in sostanza fa intendere che gli abitanti di Claro e i loro rappresentanti politici sono come i fascisti quando promulgano le leggi razziali del Terzo Reich durante la seconda guerra mondiale. Ha inoltre lanciato un parallelismo tra il bollino pro residenti del piccolo comune del Bellinzonese e i cartelli che venivano apposti sulle vetrine dei negozi italiani per certificare la "purezza ariana" dei dipendenti".

"Penso non sia accettabile - aggiunge Robbiani - prendere lezioni da parte di certi "giornalai" che danno l'immagine del Ticino con certe citazioni a dir poco indegne e deplorevoli. Il Consiglio di Stato dovrebbe prendere posizioni su certe dichiarazioni razziste e gravi che infangano il buon nome del nostro Cantone e di tutta la Svizzera".

Le domande al Consiglio di Stato

1. Come reputa il Consiglio di Stato le dichiarazioni allucinanti del giornalista di RAI1 Franco Di Maria durante la trasmissione Unomattina?

2. Il Governo intende intervenire su queste dichiarazioni che hanno leso il buon nome del nostro Cantone?
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