Cronaca Via Acquanera

Como, non sa dimostrare di essere il proprietario della bici: denunciato per ricettazione

La polizia locale ha fermato due uomini che viaggiavano a bordo di una bici elettrica

Gli agenti della polizia locale di Como hanno fermato due uomini a bordo di una bici elettrica nel pomeriggio del 10 febbraio 2021. L'uomo che guidava non saputo dimostrare di essere il proprietario legittimo della due ruote ed è stato, dunque, denunciato per il reato di ricettazione.
Gli agenti stavano effettuando un intervento in via Scalabrini. I due a bordo della bici alla vista della pattuglia hanno cambiato repentinamente strada, insospettendo così i due vigili che poco dopo si sono messi sulle loro tracce. Li hanno individuati e fermati in via Acquanera. 
Una volta fermati, sono stati identificati: si trattava di due cittadini italiani di 40 anni (conducente) e 53 anni (passeggero), residenti rispettivamente a Lipomo e a Como, entrambi con precedenti specifici tra i quali furto e ricettazione. Alla richiesta di un documento che attestasse la provenienza della bicicletta, del valore di circa 3mila euro, il conducente, con forte tentennamento e un crescendo di esitazioni, ha riferito di averla acquista da un privato suo conoscente, concludendo l'affare in un bar in città. Il racconto non è stato supportato da altri elementi utili che accertassero la provenienza e la veridicità della dichiarazione. Alla richiesta del prezzo d'acquisto della bici, l’uomo ha risposto più volte indicando importi diversi e lontani comunque dell'effettivo valore di mercato.
Il Pubblico Ministero di turno ha disposto il sequestro del velocipede e la denuncia a piede libero per ricettazione del conduttore. Attraverso la casa costruttrice del mezzo, nei prossimi giorni si ricostruirà la catena della vendita per arrivare alla restituzione al legittimo proprietario.

«Stiamo mettendo in campo azioni mirate - spiega l’assessore alla Polizia locale Elena Negretti - per il presidio del territorio in centro e nei quartieri, attraverso una ricalibratura dei turni di lavoro e dei servizi, d'intesa con le forze di polizia statali, nell'ottica di concretizzare il concetto di sicurezza integrata. Il Comando di Polizia locale sta lavorando in silenzio e con efficacia. Altri risultati si potranno vedere nei prossimi mesi, perché a problemi complessi non si può e non si deve rispondere con soluzioni semplicistiche».

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