Cronaca

Benzina, mai più pagamenti con carta di credito Gestori pronti allo sciopero

L'abolizione delle commissioni sui pagamenti inferiori ai 100 euro effettuati tramite carta di credito e bancomat attraverso il cosiddetto pos, sta mettendo sul piede di guerra la categoria dei benzinai. Motivo? La società Setefi che gestisce il...

Lettera di Setefi ai benzinai

L'abolizione delle commissioni sui pagamenti inferiori ai 100 euro effettuati tramite carta di credito e bancomat attraverso il cosiddetto pos, sta mettendo sul piede di guerra la categoria dei benzinai. Motivo? La società Setefi che gestisce il servizio di pagamenti telematici di gran parte dei distributori di benzina in Italia, sta inviando a tutti i gestori una lettera (vedi foto) in cui avvisa che dopo 30 giorni dalla data di ricevimento della lettera verrà scollegato il pos e il servizio non funzionerà più. Setefi si giustifica spiegando, parole povere, che il venir meno delle commissioni sulle transazioni non le permetterebbe di rientrare nei costi. Un guaio sia per i cittadini che sarebbero costretti sempre a pagare il pieno in contanti, sia per molti benzinai italiani che, stando ai loro rappresentanti di categoria, sarebbero invitati da Setefi a sottoscrivere un canone mensile per continuare ad avere il servizio pos.

La lettera - Per la precisione nella lettera si legge: "Il 1° gennaio 2012 è entrata in vigore una norma di legge che dispone la gratuità delle transazioni con carte di pagamento, presso gli impianti di distribuzione carburanti, di impiorto inferirore ai 100 euro. Questa norma ci impedisce di applicare le commissioni sulle transazioni con carte attualmente previste nei contratti in essere e relative agli incassi di importo inferiore a 100 euro. Di conseguenza, per tali transazioni - che costituiscono la quasi totalità di quelle effettuate - la nostra società non riceve il corrispettivo stabilito in contratto, che è necessario non solo per remunerare l'attività svolta, ma ancor prima per coprire i costi a nostro carico previsti dai circuiti a pagamento".

La reazione dei benzinai - Daniela Maroni, presidente provinciale di Como e vice presidente nazionale dei benzinai Figisc Confcommercio, si è detta preoccupata e ha annunciato la possibilità di uno sciopero ad oltranza dei benzinai se non dovessero esserci provvedimenti del Governo: "La legge ha tolto le commissioni e stabilito la gratuità delle transazioni e dei pagamenti per via elettronica. Non capiamo adesso perché la cosa debba ripercuotersi su di noi. Setefi, la ditta che fa parte dei servizi interbancari e gestisce pos a noleggio, ha iniziato a mandare le lettere di disdetta. E ci sembra di capire che l'unico modo che abbiamo per continuare ad avere il servizio è quello di pagare un canone mensile. E' un controsenso. Anche perché quel costo in più dovremmo scaricarlo sul cliente, aumentando i prezzi. Se il Governo non prenderà una posizione e troverà una soluzione, noi siamo pronti a uno sciopero ad oltranza".

Incontro con il Ministero - Luca Squeri, presidente nazionale dei benzinai Figisc Confcommercio, ha fatto sapere che "lunedì chiederemo al ministro un incontro e di attivarsi sulla questione. La legge che sancisce la gratuità del servizio di pagamento con carte è stata pensata per una maggiore sicurezza fiscale, ma vediamo che ancora una volta fatta la legge trovato l'inganno. Ma così saremo costretti ad aumentare i prezzi già alti dei carburanti".

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