I colpi della banda di Corinaldo a Como e come sono sfuggiti all'arresto a Inverigo

Tre componenti della banda erano stati fermati per un controllo

Avevano colpito anche in territorio comasco alcuni componenti della banda di giovani modenesi, arrestati lo scorso 3 agosto 2019, la cui tecnica delittuosa, che consisteva nello spruzzare spray al peperoncino nelle discoteche, aveva causato il panico e la morte di sei persone nella cosiddetta "strage di Corinaldo" (AN), nella notte tra il 7 e l'8 dicembre 2018. Avevano colpito in territorio comasco pochi mesi dopo quella strage, a maggio 2019, e in quell'occasione si era sfiorata forse la loro cattura.

Nella notte del 5 maggio 2019, infatti, tre dei sei componenti della banda, che era solita mettere a segno i propri colpi in varie regioni italiane, avevano scelto Como quale loro meta, convinti di poter fare un buon bottino. Durante il tragitto si erano anche fermati nell'area di servizio "Somaglia Est" dove, probabilmente (sono tuttora in corso accertamenti da parte delle autorità competenti), avevano sottratto illecitamente alcuni prodotti alimentari. Intorno alla mezzanotte si erano quindi fermati alla discoteca "Made Club" di Como entrando nel locale con l'intenzione di compiere alcuni furti "con strappo". A far gola ai tre sarebbero state in particolare collane e collanine d'oro.

Messi a segno alcuni colpi, intorno all'1.00 i tre erano ripartiti, questa volta diretti alla discoteca "K-Klass" di Tavernerio. Anche qui, come si legge sull'ordinanza di custodia cautelare, i tre erano riusciti a sottrarre ai clienti del locale alcuni oggetti di valore per poi allontanarsene circa un'ora più tardi, intenzionati a rientrare a Modena. Alla fine, la refurtiva ammonterà a cinque collane d'oro.

Giunti però a Inverigo, i tre erano stati fermati da una pattuglia dei carabinieri per un controllo, ma prima di fermare l'auto erano riusciti a disfarsi dal malloppo gettandolo da uno dei finistrini della vettura. I carabinieri, quindi, non avevano trovato nulla nè nell'auto nè nelle immediate vicinanze del luogo del controllo e i tre erano ripartiti indisturbati. Soltanto il giorno seguente, durante un ulteriore minuzioso controllo della medesima area effettuato sempre dai carabinieri, verrà ritrovato un pacchetto di sigarette contenente le cinque collane d'oro e un ciondolo.

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