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Cronaca

Bancarotta fraudolenta, arrestato imprenditore di Saronno

Sequestrato mezzo milione di euro

Un imprenditore di Saronno è stato arrestato per bancarotta fraudolenta: è accusato di aver operato appositamente per ritardare il fallimento della società che amministrava, aggravandone il dissesto e sperperando il patrimonio aziendale. Nella giornata del 22 gennaio 2022 la guardia di finanza di Varese al termine delle indagini coordinate dalla Procura di Busto Arsizio ha eseguito l'ordinanza di custodia cautelare agli arresti domiciliari. Nello stesso tempo è stato disposto il sequestro delle disponibilità finanziarie per un totale di 500mila euro.
L’attività di indagine trae origine dalla ricostruzione delle vicende che hanno portato al fallimento dell'azienda azienda saronnese, dichiarata fallita 2019 dal Tribunale di Busto Arsizio.

La società fallita era stata spogliata del suo patrimonio immobiliare - scisso in una società appositamente costituita per gestire le proprietà di famiglia - e negli ultimi anni è stata tenuta in vita mediante l’alterazione di alcune voci di bilancio sebbene si trattasse di un'azienda decotta e gravata di debiti fiscali e previdenziali. Per esempio, nei confronti dei dipendenti gli amministratori da diversi anni non ottemperavano al versamento delle quote relative alla previdenza complementare, comunque trattenute dalla busta paga dei lavoratori.
Le risorse aziendali venivano utilizzate per corrispondere somme ai soci e amministratori, nonché per eseguire pagamenti preferenziali, mentre un intero ramo d’azienda veniva distratto a beneficio di una società neo-costituita.

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