rotate-mobile
Cronaca Cantù / Via Giacomo Matteotti

Baby Gang a Cantù, parlano i negozianti: "Le vie del centro si stanno svuotando"

C'è il rischio che il centro si svuoti e non solo per le Baby Gang

La maxi rissa (o aggressione a senso unico, come riferisco in molti) avvenuta a Cantù nella notte  tra l'1 e il 2 giugno in piazza Garibaldi,  inevitabilmente ha allarmato i cittadini e anche i negozianti. Per tastare l'umore generale abbiamo sentito Emanuel Triol, 30 anni e residente a Cantù che dal 2022 ha aperto la sua attività in centro. Si tratta di un negozio di riparazione e vendita cellulari in via Matteotti. Lo scorso febbraio era stato vittima, insieme ad altri commercianti, di due 18enni che alle e 3.30 della notte si erano avventati su bar, negozi e ristoranti del centro. Avevano bevuto e prima si erano introdotti in un bar in piazza Garibaldi, spaccando le vetrine con delle pietre, per poi scagliarsi su un negozio di borse. Infine avevano tentato anche di rompere anche la vetrina di Emanuel, danneggiandola ma non riuscendo nel loro intento disruttore. Le Baby Gang sono senz'altro un problema ma non l'unico per i negozi e il commercio in città:

"I ragazzini che fanno questo sono persone che non hanno da perdere nulla e non hanno progetti in testa. Sono dell'idea che vivano alla giornata e conoscono molto bene la Legge italiana e sanno di poterselo permettere. Io ho paura solo per l'attività. Come quella notte che hanno cercato di spaccarmi la vetrina. Se riuscissero davvero a spaccarmi la vetrina io ci perdo perché ho telefoni e computer. D'altro canto mi dispiace chiudere la saracinesca la sera perché dopo che la gente magari ha mangiato al ristorante  fa due passi ed è bello vedere le vetrine. La situazione è questa. Ma la via Matteotti, strada centrale di Cantù, ultimamente non funziona a prescindere da quello che succede in città. Questo mi ha raccontato chi era qui prima di me. Sicuramente una migliore illuminazione aiuterebbe".

I titolari di bar e ristoranti del centro temono invece lo svuotamento e che la gente (giovani e non) specialmente la sera decida di non frequentarlo. Per Claudio Casartelli, presidente Confesercenti Como la sicurezza percepita è bassa e serve un segnale forte mandato dalle istituzioni. 

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Baby Gang a Cantù, parlano i negozianti: "Le vie del centro si stanno svuotando"

QuiComo è in caricamento