Cronaca

Strage di Erba, Azouz Marzouk torna in Italia dopo 10 anni: espulsione revocata

Non è più ritenuto socialmente pericoloso. Continua a non credere alla colpevolezza dei coniugi Romano: "Lotterò per la giustizia"

Azouz Marzouk (foto Ansa)

E' tornato in Italia Azouz Marzouk, il tunisino che nella strage di Erba dell'11 dicembre 2006 perse la moglie Raffaella Castagna, il figlioletto Youssef e la suocera Paola Galli (la quarta vittima era stata la vicina Valeria Cherubini, sopravvissuto invece il marito di quest’ultima, Mario Frigerio).
Espulsione revocata per lui, come riporta il quotidiano Il Giorno che lo ha intervistato nella casa di Lecco in cui vive con la moglie Michela Lovo e le loro tre bambine. 

I motivi dell'espulsione

Marzouk era stato arrestato nel dicembre 2007 per spaccio di droga, patteggiando una pena di 13 mesi di reclusione. Il provvedimento di espulsione era la condizione posta per accedere al patteggiamento ed era scattato a maggio 2009. Ora, dopo 10 anni, non è più ritenuto socialmente pericoloso, dunque quel provvedimento è stato revocato, sostituito dalla libertà vigilata per 9 mesi.

Per la strage sono in carcere condannati in via definitiva all'egastolo i coniugi Olindo Romano e Rosa Bazzi, ma più volte Azouz Marzouk ha dichiarato di non credere alla loro colpevolezza. Una tesi ripresa anche dalla trasmissione televisiva Le Iene, che ha dedicato alla vicenda una lunga inchiesta che ha suscitato la forte reazione dei fratelli Castagna.

E quella sua condizione l'ha ribadita anche al Giorno: "Finché sarò vivo lotterò perché ci sia giustizia per quelle quattro anime che sono morte. Giustizia che finora non c’è".

La battaglia legale

Il legale veronese Simone Giuseppe Bergamini, che ha assistito Marzouk in questa battaglia per il rientro in Italia, ha dichiarato al quotidiano di aver riscontrato alcune anomalie nel provvedimento di espulsione, sottolineando, inoltre, come per tutto il periodo del provvedimento il 39enne abbia mantenuto un comportamento corretto, senza mai violare il divieto. 

La nuova vita di Azouz Marzouk

Ora Marzouk può vivere in Italia con la moglie e le tre figlie: l’ordinanza attenua la pericolosità sociale e revoca l’espulsione, pur stabilendo l’osservanza di alcune norme, tra cui il divieto di uscire dalla Lombardia senza essere autorizzato e l’obbligo di firma una volta la settimana in questura a Lecco.

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