Cronaca

Auto rubate in Italia e rivendute in Svizzera: 15 arresti

Noleggiavano auto di lusso all'estero, poi le portavano in Svizzera con documenti falsi creati appositamente; le vetture venivano poi immesse sul mercato grazie a rivenditori compiacenti e vendute a clienti ignari che le immatricolavano in...

Noleggiavano auto di lusso all'estero, poi le portavano in Svizzera con documenti falsi creati appositamente; le vetture venivano poi immesse sul mercato grazie a rivenditori compiacenti e vendute a clienti ignari che le immatricolavano in Svizzera. Una vera e propria organizzazione che è stata smantellata dalle forze di polizia italiane e ticinesi: 15 le persone finite in manette.

L'idagine, denominata "Muscle Car", è stata coordinata dal procuratore ticinese Raffaella Rigamonti. Sono stati identificati 50 veicoli, per la maggior parte auto di lusso, tutti rubati all'estero (Francia, Italia, Germania e Spagna). L'inchiesta ha permesso di sequestrare una quarantina di queste vetture. Le indagini ticinesi sono iniziate a seguito di un singolo episodio avvenuto nel mese di ottobre 2013 e hanno permesso di accertare l'intensa attività di ricettazione di auto: sono state arrestate 8 persone su suolo elvetico, una all'estero (per la quale è stata chiesta l'estradizione) e 6 persone in Italia grazie all'intervento della polizia stradale di Treviso.

Gli accertamenti hanno permesso anche di stabilire che in alcuni casi, al momento ancora limitati, parte degli imputati hanno anche proceduto al noleggio di automobili in Svizzera che poi non avrebbero più riconsegnato ma avrebbero venduto all'estero. Fondamentale in queste complesse indagini è stata la stretta collaborazione tra le autorità giudiziarie svizzere e italiane, coadiuvate dal Centro di Coordinazione di Polizia e Doganale CCPD di Chiasso.

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