Autisti Asf assediano il Comune per difendere un collega malato. "Tutele o nuovo sciopero"

Assedio (pacifico) di protesta al Comune di Como, questa mattina, da parte di una cinquantina di autisti di Asf assieme alle organizzazioni sindacali di categoria, nella stessa giornata in cui il trasporto pubblico è in sciopero dalle 8.30 alle 16...

sdr-3

autisti-10nov15-1Assedio (pacifico) di protesta al Comune di Como, questa mattina, da parte di una cinquantina di autisti di Asf assieme alle organizzazioni sindacali di categoria, nella stessa giornata in cui il trasporto pubblico è in sciopero dalle 8.30 alle 16.30. Una mobilitazione ingente per protestare contro l'eventualità che l'azienda di trasporto di Como e provincia possa licenziare un collega cinquantenne che, a causa di forti problemi di natura fisica certificati anche dal medico della stessa Asf, non può più guidare i mezzi ma non riesce a trovare una collocazione alternativa in azienda. Una situazione che si protrae da tempo sfociando stamane in una mobilitazione che potrebbe concludersi a breve con l'indizione di uno sciopero di 4 ore (dopo la consueta trafila che prevede dapprima la proclamazione dello stato di agitazione, il confronto con il prefetto e in ultima istanza il blocco del trasporto a Como e provincia).

A spiegare le motivazioni dell'esasperazione dei colleghi è Walter Gatti, un lungo passato come attivista sindacale all'interno dell'azienda e oggi per l'occasione portavoce delle istanze. dav"In Asf, e nelle società che ne hanno preceduto la nascita nel corso degli anni, storicamente si è sempre trovata una soluzione quando un lavoratore ha avuto problemi di salute tali da impedirgli di guidare i mezzi - ha affermato Gatti - Ora, da un paio d'anni, un nostro collega che ha quei problemi, certificati e verificati senza ombra di dubbio, e che ora non è più in possesso della patente necessaria per la conduzione degli autobus, non riesce a trovare una collocazione alternativa. E vorrei chiarire che tra noi non c'è veramente nessuno che viene al lavoro per scaldare la sedia e non esistono incarichi finti ma soltanto mansioni vere ma differenti". La richiesta, in sostanza, è che si tenga conto delle difficoltà dell'autista con un lavoro vero ma compatibile con le condizioni di salute. "L'azienda aveva proposto il collocamento al rifornimento - aggiunge ancora Gatti - Ma il medico ha certificato che per i problemi anche alle vie respiratorie il collega non può stare a contatto per ore con le esalazioni del gasolio. Chiediamo soltanto che si arrivi a un accordo chiaro per far fronte a casi particolari come questo". davLa presenza in massa a Palazzo Cernezzi, naturalmente, aveva come obiettivo un faccia a faccia con il sindaco Mario Lucini, in quanto il Comune ha il 36% delle quote in Spt Holding che a sua volta ha il 51% di Asf (la restante parte è in mano ai privati). Lucini ha ricevuto in Sala Stemmi la delegazione garantendo "l'impegno per arrivare a una soluzione anche se come noto il sindaco non ha alcuna capacità decisionale diretta".

"Mi spiace - ha aggiunto il primo cittadino - che si sia arrivati a un clima di esasperazione, mi adopererò perché la situazione migliori pur non potendo promettere nulla oggi stesso o una soluzione in poche ore perché il mio ruolo non me lo consente anche praticamente".

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Nuovo dpcm firmato: il calendario delle regole dal 18 gennaio al 5 marzo

  • Nuove restrizioni dal 16 gennaio al 5 marzo, ora si decide se la Lombardia parte arancione o rossa

  • Como, Alberto apre il suo bar in centro: arriva il controllo della polizia locale

  • Con la Lombardia in zona rossa addio scuola in presenza

  • Chiara Ferragni, nuovo post nostalgico sul lago di Como: "Spero di comprare lì una casa vacanze"

  • Lombardia e Como in zona rossa dal 17 al 31 gennaio: cosa si può fare e cosa no

Torna su
QuiComo è in caricamento