Associazione fantasma, espulsi da Como tre falsi volontari

Chiedevano soldi ai passanti in cambio di cartoline e penne assicurando che il provento delle donazioni sarebbe stato devoluto a una fantomatica associazione dedita ad aiutare i bisognosi, bambini poveri o tossicodipendenti. Qualche comasco, però...

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Chiedevano soldi ai passanti in cambio di cartoline e penne assicurando che il provento delle donazioni sarebbe stato devoluto a una fantomatica associazione dedita ad aiutare i bisognosi, bambini poveri o tossicodipendenti. Qualche comasco, però, si è insospettito e ha segnalato ai poliziotti di quartiere la presenza dei tre sedicenti volontari in piazza San Fedele. I tre giovani - di età compresa tra i 22 e i 24 anni, tutti italiani - sono stati fermati in via Indipendenza per un controllo che è stato poi approfondito in questura. E' emerso che si trattava di finti volontari e che l'associazione per la quale millantavano di operare in realtà non esiste. Non solo: tutti e tre sono risultati avere precedenti penali ed essere destinatari di diversi fogli di via obbligatori da diverse città tra Lombardi e Piemonte. Alla lunga lista di città nelle quali non possono mettere piede si è aggiunta anche Como visto il foglio di via obbligatorio (della durata di tre anni) che è stato firmato nel tardo pomeriggio dal questore Michele Barbato.

Il fenomeno dei finti volontari che chiedono donazioni in cambio di piccoli gadget a nome di associazioni inesistenti ha subito negli ultimi anni un notevole incremento tanto che la Questura mette in guardia i comaschi, soprattutto nel centro storico dove si concentrano i falsi volontari.

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