Sabato, 23 Ottobre 2021
Cronaca

Asfalti fantasma, la "vera" storia (i timbri dell'Agenzia delle Entrate c'entrano pochissimo)

Dunque il piano asfalti del Comune di Como, per circa 900mila euro totali di interventi suddivisi in 3 lotti distinti di lavori, è praticamente fermo al palo. E in queste ore, il quotidiano "la Provincia" ha dato ampio risalto alle parole...

Dunque il piano asfalti del Comune di Como, per circa 900mila euro totali di interventi suddivisi in 3 lotti distinti di lavori, è praticamente fermo al palo. E in queste ore, il quotidiano "la Provincia" ha dato ampio risalto alle parole dell'assessore alla Viabilità di Palazzo Cernezzi, Daniela Gerosa, circa il fatto che il "pacchetto asfaltature" e altri interventi simili sarebbero stati bloccati - citiamo il titolo di prima pagina di ieri del quotidiano di via Paoli - per questa ragione: "Un timbro blocca 2 milioni di lavori". La somma deriva dai 900mila euro già citati e altri interventi simili. Oggi, sempre la Provincia annuncia però una svolta con quest'altro titolo: "Guarda un po': hanno messo il timbro. L'Agenzia delle Entrate sblocca i cantieri". Parte il piano asfalti in grande stile, dunque? No, le cose non stanno proprio così.

La prima ragione è piuttosto semplice. Il "timbro" arrivato oggi dall'Agenzia delle Entrate ha sì sbloccato alcuni lavori, ma che di fatto c'entrano poco o nulla con le asfaltature delle strade cittadine. Quell'ok partito da viale Cavallotti, infatti, si riferisce all'aggiudicazione definitiva dei lavori per la tombinatura della Statale per Lecco (250.000 euro); per la manutenzione straordinaria delle barriere stradali (200.000 euro); per la manutenzione straordinaria delle pavimentazioni lapidee dei giardini a lago (100.000 euro); e soltanto per 56mila euro per la sistemazione stradale di Via Vittorio Veneto e Piazza Amendola. Insomma, nessun grande asfalto è stato sbloccato nella notte. Ma andiamo oltre. E torniamo al pacchetto da 900mila euro di asfalti che è la vera "polpa" del discorso. Il primo lotto prevede la riasfaltatura di via Scalabrini nel tratto da piazza Camerlata a via Repubblica Romana per un importo di 322mila euro, il secondo lotto via Milano alta (il tratto tra San Bartolomeo e San Rocco) e viale Lecco (tutta la via tranne la parte occupata dai parcheggi) per un importo di 386mila euro, il terzo lotto via Campari (tutta), via Pio XI (da via Bellinzona a via San Giacomo) e la Borgovico nuova per un importo di 253mila euro. Ebbene, in questo caso il via libera dell'Agenzia delle Entrate è già arrivato quantomeno per il lotto 2, infatti - come recita anche la determina consultabile all'Albo pretorio - i lavori sono stati aggiudicati. Perché non siano partiti, dunque, non è finora noto.

E' vero, invece, che per gli altri due lotti - il primo e il terzo - Palazzo Cernezzi attende alcune carte da diversi enti (Questura di Brescia perché l'azienda è di quella zona nel primo caso; Agenzia delle Entrate, Questura di Milano e Provincia di Milano per il terzo lotto), ma va tenuto presente che le aggiudicazioni provvisorie sono avvenute soltanto il 20 luglio scorso alle aziende di tutti e 3 i lotti e sempre con ribassi superiori al 34%. Le gare relative, vennero svolte invece a fine maggio. Ma tutto questo, volendo, potrebbe ancora dire poco se non fosse che l'intero pacchetto asfalti in question è finanziato con il bilancio del 2014, approvato con clamoroso ritardo nell'agosto di un anno fa. Ed è quindi questa la vera causa (politica e tutta legata al Comune) dello slittamento a settembre 2015 - a scuole e uffici riaperti - del piano asfalti da 900mila euro. Insomma, qualche timbro mancherà pure. Ma è come dire che manca un cucchiaino d'acqua nell'Oceano Atlantico.

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