Tangenti, agli arresti domiciliari Lara Comi: era candidata anche a Como

Accusata di corruzione e di avere incassato parte dello stipendio che era destinato all'addetto stampa

Lara Comi, ex euro parlamentare di Forza Italia, già candidata anche a Como, è stata arrestata nell'ambito dell'inchiesta "Mensa dei poiveri" su un giro di tangenti. Per Lara Comi questa mattina è scattata la misura degli arresti domiciliari, così come per il titolare della catena di supermercati Tigros, Paolo Orrigoni (candidato sindaco a Varese nel 2016). In carcere, invece, Giuseppe Zingale che si è dimesso da direttore generale dell'agenzia per il lavoro Afol.
Tra le accuse formulate alla Comi c'è quella relativa al compenso per il suo ufficio stampa. Solo mille dei 3mila euro stanziati dal parlamento europeo per l'addetto stampa della europarlamentare sarebbe realmente servito a pagare lo stipendio del professionista, mentre altri 2mila sarebbero stati girati sul conto della Comi. La esponente di Forza Italia, inoltre, è accusata di corruzione per una consulenza che l'avvocatessa ligure Teresa Bergamaschi avrebbe incassato dalla Afol di Zingale.

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