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Venerdì, 3 Dicembre 2021
Cronaca Cantù

Rifiuti speciali abusivi in un pascolo di Senna Comasco: 6 arresti

Ai domiciliari un ex dirigente del Comune di Senna. Sequestrati trattori e mezzi di lavoro

A partire dalle prime ore dell’alba, nelle provincie di Como e Milano, i carabinieri del Reparto Operativo di Como hanno dato esecuzione a sei ordinanze di custodia cautelare firmate dal gip del Tribunale di Milano su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia di Milano. I destinatari delle misure cautelari (3 in carcere e 3 agli arresti domiciliari) sono ritenuti responsabili di traffico illecito di rifiuti speciali: avrebbero nel tempo sversato enormi quantità di rifiuti (almeno 85mila metri cubi di materiale che se smaltito correttamente avrebbe richiesto un costo di circa 1 milione di euro in più) in un’area agricola del Canturino sottoposta a doppio vincolo, ambientale e paesaggistico, compromettendo l’ecosistema dove si snodano importanti falde acquifere locali.
Oltre agli arresti i militari hanno provveduto al sequestro, finalizzato alla confisca, di autocarri e macchine di scavo e terreni per più di 4,7 ettari.

Gli arresti

Coinvolta un’impresa edile del comasco, già sottoposta nel 2017 ad interdittiva antimafia e molto radicata nel territorio provinciale nel settore dello scavo e movimento terra, riconducibile a tre imprenditori appartenenti alla stessa famiglia criminale di origine calabrese di Fino Mornasco, tutti associati in carcere. Ai domiciliari il proprietario terriero che ha messo a disposizione i fondi agricoli a Senna Comasco eche ha anche codiuvato l’impresa edile nell’attività criminale di occultamento dei rifiuti con livellamento del terreno, un geologo di Settimo Milanese e, infine, un dirigente del Comune di Senna Comasco ora in pensione.
Tra gli arrestati sottoposti alla misura cautelare in carcere figura un noto pregiudicato, a capo dell'azienda edile, con precedenti penali e condanne, in quanto già arrestato per associazione per delinquere di stampo mafioso e traffico di stupefacenti nell’anno 1994, nell’ambito dell’operazione antimafia della DDA di Milano denominata “La notte dei Fiori di San Vito” e legato alla Locale di ‘ndrangheta di Fino Mornasco.

Rifiuti in un pascolo

Gli esiti investigativi hanno tracciato in maniera evidente ed esaustiva l’attività organizzata per il traffico illecito e sversamento di rifiuti speciali: si tratta soprattutto di risultati di scavi di lavori edili e stradali. Venivano nascosti in una vasta area verde di riserva sottoposta a vincoli ambientali e paesaggistici. Le indagini hanno appurato le connivenze maturate nel contesto dell’Ufficio Tecnico Comunale di Senna Comasco (CO) con a capo l'ex dirigente che rilasciava permessi di riempimento e livellamento dei campi nonostante le difformità del materiale utilizzato con l’avallo delle perizie geologiche del professionista incaricato contenenti dati inesatti e completa assenza di controllo e vigilanza specifica.
L’attività d’indagine ha consentito anche il sequestro, finalizzato alla confisca, di 4 autocarri da cava, adibiti a trasporto e movimento terra, e 3 macchine operatrici tra escavatori e pale meccaniche nonché dell’intera area agricola, per complessivi 4,70 ettari circa, di cui quasi un terzo interessato direttamente allo sversamento di rifiuti. 
L’area, localizzata nel Comune di Senna Comasco in località Gaggio, è utilizzata per fienagione e pascolo animali da latte e carne e nel suo contesto si snodano falde acquifere facenti parte del bacino idrografico della Valle del Gaggio. L’attività di sversamento illecito di rifiuti, man mano ricoperti da terra, ha creato, nel tempo, un fronte di terreno inquinato in alcuni punti alto almeno 10 metri. 

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