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Rapina nella gioielleria del centro e al benzinaio: arrestato anche il terzo complice

Hanno agito indossando le mascherine antivirus

Anche il terzo uomo che della rapina al benzinaio di via del Dos a Como è stato assicurato alla giustizia. Le indagini dei carabinieri del nucleo investigativo di Como hanno condotto fino alla provincia di Sassari dove l'uomo era di fatto domicilitao (benché residente a Lainate). I militari di Como grazie alla collaborazione dei colleghi sardi della compagnia di Alghero, sono riusciti così ad arrestare anche l'ultimo componente della banda che ha rapinato il benzinaio di via del Dos.
Gli altri due rapinatori, già arrestati a marzo, si erano resi responsabili anche del colpo alla gioielleria di via Adamo del Pero, nel centro storico di Como. In quell'occasione avevano agito camuffando il proprio volto con le mascherine antivirus.

M.S, del 1979, cittadino italiano residente in Como, pregiudicato, operaio, era stato fin da subito individuato ed arrestato dai militari del Nucleo Investigativo di Como in occasione della rapina in gioielleria avvenuta il 5 marzo. Invece il suo complice, D.S. del 1985, di nazionalità turca e residente in Como, anch’egli pregiudicato e nullafacente, era fuggito ma era poi stato rintracciato, sempre dal nucleo investigativo di Como, il 7 marzo successivo in un bar presso la frontiera con la Svizzera mentre cercava di vendere un anello Trilogy, del valore di 5mila euro, parte del bottino della rapina.
Il terzo e ultimo uomo arrestato è C.R., del 1978, cittadino italiano residente in Lainate (ma di fatto domiciliato in Ittiri in provincia di Sassari), incensurato, di mestiere barbiere. Lui è accusato di avere partecipato alla sola rapina al benzinaio: in quell'occasione la banda aveva legato e immobilizzato un dipendente e rubato 12mila euro in contanti. Infine avevano esploso un colpo di pistola a scopo intimidatorio nei confronti del dipendente che era riuscito a liberarsi e che aveva provato a rincorrerli.

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