Martedì, 21 Settembre 2021
Cronaca

Vertice di maggioranza: no alle dimissioni. Lucini e Gerosa prendono le distanze dai tecnici

Mentre la Guardia di finanza - dopo una giornata intera negli uffici - lasciava il Comune, ieri a Palazzo Cernezzi si è svolta una lunga riunione della maggioranza di centrosinistra per una prima analisi dello tsunami giudiziario che ha sconvolto...

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Mentre la Guardia di finanza - dopo una giornata intera negli uffici - lasciava il Comune, ieri a Palazzo Cernezzi si è svolta una lunga riunione della maggioranza di centrosinistra per una prima analisi dello tsunami giudiziario che ha sconvolto Palazzo Cernezzi con l'arresto dei dirigenti Antonio Ferro e Pietro Gilardoni. E, un po' sulla stessa falsariga di quanto accaduto durante la giunta finita poco prima, il concetto di fondo è stato uno soltanto: andare avanti, almeno per ora.

Difficile differenziare granché le posizioni, anche se pare che nell'esecutivo le voci meno dogmaticamente schierate per il "passerà tutto" siano state quelle degli assessori Bruno Magatti e Paolo Frisoni. Entrambi uomini di grande esperienza, sarebbero stati fondamentalmente i soli ad avanzare la possibilità che, nel caso di una marea ulteriormente montante sul doppio fronte politico e giudiziario, e in ulteriore assenza di qualche clamorosa novità positiva sul versante del lungolago nell'incontro a Palazzo Chigi del 16 giugno, il mandato possa anche non arrivare al termine. Ipotesi da cui, invece, pare che il resto della giunta sia lontano o lontanissimo. Così come lontane o lontanissime rispetto ai due dirigenti arrestati sono state le posizioni espresse dagli assessori che per ruolo o delega ne erano direttamente a contatto, ovvero lo stesso sindaco Mario Lucini per quanto riguarda le paratie e Daniela Gerosa con Ferro in tema di Opere pubbliche. Lucini-31dic15Mentre Lucini avrebbe chiesto ai consiglieri fiducia fino alla fine del mandato, proclamandosi del tutto estraneo alle contestazioni mosse dalla Procura ai dirigenti (Gilardoni in primis), Gerosa avrebbe ribadito di non aver mai avuto contezza di eventuali situazioni al di fuori dalla legalità verificatesi negli uffici o in relazione ai cantieri, spiegando di essersi sempre limitata a dare le indicazioni ai tecnici ma senza entrare mai nei dettagli direttamente. frisoni-marelli-luciniUnico altro assessore a prendere con decisione la parola in riunione sarebbe poi stata Savina Marelli. Nell'accogliere quella che è parsa l'unica vera strategia proposta dai gruppi consiliari e dai singoli eletti per i prossimi giorni, ovvero fare quadrato per restare coesi e tentare di riconquistare da qui al prossimo anno la fiducia degli elettori grazie a quanto realizzato finora in città, Marelli avrebbe proposto che da ora in avanti la linea sulle questioni da votare in consiglio venga stabilita prima a maggioranza. E di conseguenza che in base a quella indicazione poi ci si comporti in consiglio comunale, evitando fratture e divisioni come nei casi ad esempio di Acsm Agam o via Rubini. Scenario che però sia a Paco Sel sia ai consiglieri più critici del Pd non sembra andare affatto a genio.

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