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Rapine e aggressioni, poi si vantano sui social: arrestata baby gang di Como

Su Facebook un video rap "Rebbio Capitale" dove inneggiano a una vita criminale

Rapinavano i coetanei e li aggredivano in modo violento, utilizzando almeno in un caso addirittura un martelletto frangivetro rubato da un autobus di linea: per tre minorenni, però, la vita criminale è finita ieri con l'arresto. Dopo tre mesi di indagini la squadra mobile della Questura di Como ha fermato i tre responsabili di una violenta rapina avvenuta il 7 agosto 2020 a Como, in località Rebbio, ai danni di alcuni ragazzini più piccoli. In quell'occasione i tre baby malviventi hanno avvicinato, insultato e picchiato selbaggiamente i ragazzi per rubare loro le scarpe e un borsello.
Una delle vittime aveva chiesto il soccorso della polizia, ma poi né lui né gli altri avevano avuto il coraggio di denunciare immediatamente gli aggressori e di fornire agli agenti le informazioni utili per individuarli. Tuttavia gli agenti della Mobile con molta calma sono riusciti a rassicurare le giovani vittime e nel corso delle settimane successive sono riusciti a carpire dettagli utili per le indagini, fino a quando il gip delle indagini preliminari del Tribunale dei Minori non ha firmato l'ordinanza di custodia cautelare per i tre aggressori che sono stati portati al carcere minorile milanese.
I tre aggressori, tutti minorenni, avevano già precedenti di polizia per simili reati. Erano tra l'altro soliti vantarsi delle loro gesta criminali sui social, tanto è vero che su uno dei loro profili Facebook avevano pubblicato un video rap intitolato "Rebbio Capitale" intercalato da fotografie di articoli di giornale riguardo a episodi di criminalità minorile.

Secondo gli inquirenti nella loro quotidianità questi ragazzi violenti ostentavano nonostnate la giovane età già un forte interesse per la vita criminale e per il denaro facile.
 

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