Giovedì, 13 Maggio 2021
Cronaca

Anna Veronelli: "La teoria gender? Non esiste. Ma dal Pd toni offensivi e violenti"

Impossibile non ascoltare Anna Veronelli in queste ore che, improvvisamente, hanno visto il suo stesso partito porre con forza il tema della "teoria gender" al centro del dibattito politico. Tutto origina, come noto, dalla mozione inviata ieri dal...

Anna Veronelli: "La teoria gender? Non esiste. Ma dal Pd toni offensivi e violenti"

Impossibile non ascoltare Anna Veronelli in queste ore che, improvvisamente, hanno visto il suo stesso partito porre con forza il tema della "teoria gender" al centro del dibattito politico. Tutto origina, come noto, dalla mozione inviata ieri dal coordinatore di Forza Italia, Alessandro Fermi, a tutti gli amministratori lariani del partito. Nel documento, da sottoporre al voto dei consigli comunali (cliccabile qui in forma integrale), vi è una durissima presa di posizione di Fermi che invita "ad opporsi, per quanto di competenza e di possibilità, a che negli istituti scolastici comunali sia insegnata la teoria del gender e che venga anzi rispettato il ruolo della famiglia naturale nell'educazione all'affettività e alla sessualità". Anna Veronelli, consigliere di Forza Italia ma soprattutto assessore all'Istruzione nelle giunte di centrodestra in un periodo che hanno visto progetti educativi quali "Aurora", "Non chiamiamolo amore", "Mi aspetto rispetto" e "Romeo e Giulietta" con il contributo di esperti delle tematiche quali Alberto Pellai e Valerie Moretti, parte subito con un concetto chiaro: la teoria gender, nella realtà, non esiste.

"Non lo dico io - precisa subito - Mi affido proprio a quanto ho potuto ascoltare da professionisti seri e riconosciuti su argomenti quali l'educazione all'affettività e alla sessualità, la lotta agli abusi, le pari opportunità, il rispetto e la violenza tra generi. Da loro ho avuto sempre la stessa risposta: la teoria gender, intesa come il concetto che nelle scuole, su questi temi delicatissimi, ognuno entra e dice quello che vuole o peggio punta ad annullare o confondere le identità sessuali e di genere, non esiste. Se vogliamo, nemmeno la stessa educazione sessuale esiste davvero nelle scuole. Si evoca uno spettro di qualcosa che nella realtà non c'è. Peraltro, le leggi italiane dicono già chiaramente che i Piani dell'offerta formativa nelle scuole vengono elaborati dal collegio docenti ma poi sono approvati dai consigli d'istituto, dove sono presenti i genitori. Insomma, il coinvolgimento delle famiglie c'è e in alcuni casi c'è anche quello direttamente degli studenti".

Parole, queste, che in realtà non sono propriamente "in linea" con i contenuti della mozione diffusa da Alessandro Fermi indirizzata proprio contro la "teoria gender", documento di cui comunque la consigliera di Forza Italia salva lo spirito. Andree Cesareo"Se servirà a parlare di più e meglio di questo argomenti ben venga, io proporrò di farlo nella Commissione Scuola comunale. In una riunione recente di Forza Italia ho suggerito e condiviso che il partito proponesse approfondimenti su queste tematiche - dice Anna Veronelli - Il documento diffuso da Fermi va preso come uno stimolo e così la interpreto anche io. E' un'occasione per parlare e sviluppare tutte le questioni relative all'educazione all'affettività, al rispetto di genere e alla lotta agli stereotipi, alla prevenzione delle violenze e a ogni tipo di discriminazione. Per questo mi ha sorpreso e non poco l'incredibile reazione del Pd". E qui i toni si fanno più severi. "Il Partito Democratico ha usato toni offensivi e violenti, del tutto inaccettabili, per contestare l'opinione altrui - afferma l'ex assessore all'Istruzione - Vorrei chiedere a loro, da Gagliardi ad Andrée Cesareo fino a tutti gli altri (qui la loro nota ufficiale, ndr), cosa è stato fatto in questi 3 anni a Como per approfondire i temi ora improvvisamente scoperti? I progetti di sostegno alle famiglie sono spariti, non sono più stati sostenuti, il Comune si è sganciato dal progetto Aurora. Tre anni di amministrazione e, in questo campo, 3 anni di nulla. Persino la Commissione Pari Opportunità non è ancora partita. Il Pd ci dicesse qual è lo stato dell'arte su queste materia al posto che invetarsi oggi i momenti di approfondimento nei circoli di partito".

La chiusura è più morbida: "Ho profondo rispetto per le famiglie, per le istituzioni scolastiche e per il loro delicato compito educativo e quindi mi auguro che si possa approfondire con pacatezza e amore di verità un tema che di sicuro interessa molto e si presta a facili strumentalizzazioni".

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Anna Veronelli: "La teoria gender? Non esiste. Ma dal Pd toni offensivi e violenti"

QuiComo è in caricamento