Mercoledì, 23 Giugno 2021
Cronaca

Analisi e prelievi, ma il lago rosso resta un mistero. Ieri sversamento in zona hangar

E' una sorta di mistero autentico il colore rosso-marrone che da tempo sta brutalmente "dipingendo" lo specchio di lago alle spalle del Tempio Voltiano e il tratto finale del Cosia che sfocia esattamente in quella zona. Dopo il caso clamoroso di...

Analisi e prelievi, ma il lago rosso resta un mistero. Ieri sversamento in zona hangar

E' una sorta di mistero autentico il colore rosso-marrone che da tempo sta brutalmente "dipingendo" lo specchio di lago alle spalle del Tempio Voltiano e il tratto finale del Cosia che sfocia esattamente in quella zona. Dopo il caso clamoroso di sabato scorso, che peraltro si inscrive in un lunghissimo periodo con il Lario chiazzato in quell'area, si sono attivati Regione Lombardia, il Comune di Como, l'Arpa e Comodepur nel tentativo di capire le cause del fenomeno e porvi rimedio. Il punto è che le prime risultanze dei prelievi condotti sul posto dall'Arpa - in stretto contatto con l'assessore comunale all'Ambiente, Bruno Magatti - non hanno portato ad alcun risultato definitivo. Anzi, al momento la vera causa del lago rosso-sangue va considerata ancora sconosciuta. Dalle prime analisi di laboratorio dei campioni d'acqua prelevati nella zona, oltre che dai controlli effettuati anche a monte della foce del Cosia, non è emersa alcun esito definitivo. E' stato appurato, infatti, che a colorare il Lario nella vasta superficie alle spalle del Tempio Voltiano non sarebbero né scarichi industriali o civili lungo il corso del Cosia, né l'immissione del cosiddetto fiume aperto, né falle nelle condutture che portano le acque nere alla Comodepur. Ma non solo: lo stesso Cosia, nel tratto a monte della foce, sarebbe risultato non inquinato e comunque non "rosso". Questo significa, con tutta probabilità, che la causa del fenomeno andrà indagata nel tratto terminale del torrente che attraversa la città, con particolare attenzione al fondale stesso del lago.

lago-cosia-5sett15-6Una delle ipotesi "superstiti" verte sulla possibilità che sia proprio il fondo del lago di quella zona sia ancora impregnato di sostanze potenzialmente inquinanti risalenti agli anni dell'industrializzazione massiccia della città. Domani, ad ogni modo, dovrebbero essere disponibili le conclusioni ufficiali dell'Arpa su questa prima tranche di studi, documenti che potrebbero quantomeno offrire un quadro chiaro e ufficiale sulla situazione allo stato dei fatti.

Nell'attesa, ieri un altro piccolo incidente ha contribuito ad alzare la soglia di attenzione sulle acque del lago. Intorno alle 16.30 infatti si è verificato uno sversamento di acque reflue nello specchio di lago esattamente davanti all'hangar dell'Aero Club. La causa sarebbe il malfunzionamento di una vasca deputata alla raccolta delle acque nere destinate poi all'impianto di depurazione. Gli stessi tecnici di Comodepur, intervenuti poco dopo il guasto, hanno riparato il guasto e ripristinato la normale funzionalità della vasca di raccolta. Questo problema, dunque, va considerato risolto sebbene ulteriori controlli disposti dal Comune, ancora alla presenza dei tecnici di Arpa, si siano svolti attorno alle 20.

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