Cronaca

"Amo la Como viva ma la notte horror tra urla strazianti e vigili è stata un eccesso" - Audio

https://soundcloud.com/lele-caso/arena-1 "Premetto che amo la città viva di notte e che ho apprezzato senza alcun problema lo spettacolo di Marker che è proseguito fino alle 2 in Arena. E da quando mi sono trasferita a Como sono sempre stata...

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https://soundcloud.com/lele-caso/arena-1

"Premetto che amo la città viva di notte e che ho apprezzato senza alcun problema lo spettacolo di Marker che è proseguito fino alle 2 in Arena. E da quando mi sono trasferita a Como sono sempre stata felicissima di avere un bar ben frequentato sotto casa perché amo addormentarmi sentendo il vociare della gente, mi fa compagnia. Ma l'altro sabato, secondo me, si è andati oltre...". La nostra lettrice tutto cerca fuorché la polemica gratuita sulla (teorica) movida comasca, anzi. Ma la "notte horror" organizzata in Arena nell'ambito del Lake Como Film Festival con cui ha dovuto forzatamente convivere sabato notte ("Non sono la sola, so che il problema si è sentito ben oltre via Vittorio Emanuele") le ha creato più di un disagio, con tanto di chiamate (non sempre coronate da successo) ai vigili.

"Preciso che non tollero la gente che per uno starnuto dopo le 23 chiama i vigili, gli stessi che poi fanno chiudere i locali o creano continui problemi - prosegue la residente del centro storico, che ci chiede la tutela dei dati personali - Sabato notte, quando sono tornata a casa all'una, inizialmente nemmeno mi ero accorta che ci fosse ancora qualcosa all'Arena perché sentivo silenzio assoluto ed era tutto buio. Sono andata quasi subito a dormire perché stanca morta, tra l'altro tenendo presente che per lavoro la mia sveglia suona sempre alle 6, ma alle 2 mi sveglio di soprassalto tra urla disumane accompagnate da musica che sembrava la perfetta colonna sonora del peggiore dei film horror". Migliore o peggiore che fosse, il film horror effettivmente c'era: era in corso la maratona notturna all'Arena.

"Io so solo che lo strazio è durato fino alle 4 del mattino e forse oltre. Era un continuo susseguirsi di pause di silenzio assoluto alternate a rumori fortissimi, violenti, urla e musica molto alta - continua il racconto - Porto pazienza fino alle 2.30 poi ahimè ho dovuto farlo: ho chiamato i vigili, più che altro per avere un'idea sulla durata dello strazio. Gli agenti, dopo aver controllato l'ordinanza mi hanno detto che l'autorizzazione per quella sera andava dalle 19.30 fino a fine spettacolo. Allora ho chiesto meglio: scusi ma per fine spettacolo cosa si intende? Possono andare avanti ad oltranza? E poi stiamo a fare le pulci ai locali in piena estate? Ovviamente mi è stato risposto che loro non potevano farci nulla". Nel frattempo, urla, malefici e stregonerie più o meno d'autore continuavano a riempire il cielo (anche quello in una stanza) sopra l'Arena.

"Alla fine ho resistito fino alle 3.30 e poi ho richiamato i vigili - continua la lettrice - anche perché mi avevano detto che avrebbero mandato una pattuglia che alla fine non è mai passata visto che non avevano nessuno da poter mandare. Alle 3.20 si sono finalmente accese le luci dell'Arena e io tutta contenta pensavo fosse finito. E invece dopo 5 minuti è ricominciato tutto". Un tutto che, peraltro anche comprensibilmente, a quell'ora tarda raggruppava sui prestigiosi seggiolini dello spazio all'aperto una decina di persone o poco più, come testimonia la foto. "Alla fine, ho fatto l'unica cosa possibile: ho ceduto, mi sono alzata sono andata a lavorare prima del solito". All'albeggiare, insomma, non si poteva dire che il sortilegio della notte horror non avesse mantenuto le promesse.

https://soundcloud.com/lele-caso/voce-001

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