Cronaca

Alla prima prova-Rapinese (sui bagni pubblici) Anna Veronelli spiazza tutto il Consiglio

Minuta ma forte, sembra dire questa storia (pur secondaria) di vita politica comasca. La protagonista è Anna Veronelli, consigliera comunale di Forza Italia, ex assessore e soprattutto - la vita, a volte - da sabato scorso coordinatrice...

Anna Veronelli: "La teoria gender? Non esiste. Ma dal Pd toni offensivi e violenti"

Minuta ma forte, sembra dire questa storia (pur secondaria) di vita politica comasca. La protagonista è Anna Veronelli, consigliera comunale di Forza Italia, ex assessore e soprattutto - la vita, a volte - da sabato scorso coordinatrice cittadina del partito nel capoluogo (per acclamazione).

Ebbene, il dispettoso destino di provincia sembra averne voluto subito mettere alla prova ruolo e idee. Ieri sera, infatti, in consiglio comunale il capogruppo di Adesso Como, Alessandro Rapinese, ha portato in aula un tema piuttosto sentito ma, come sovente capita, traslato poi nella provocazione volutamente sopra le righe. Da qualche settimana, infatti, Rapinese - nel corso delle dichiarazioni preliminari al consiglio - sottolinea l'oggettivo stato indecente dei bagni pubblici del parchetto comunale di via Vittorio Emanuele, esattamente davanti a Palazzo Cernezzi. Ieri sera, nello specifico, il capogruppo di Adesso Como ha voluto dare anche un forma politico-cartacea alla protesta per l'inagibilità da lungo tempo dei servizi igienici. "Ci dovrà essere un limite all'incapacità di risolvere i problemi della città - ha detto in sintesi Rapinese, rivolto al banco della giunta - E penso che per decoro questo limite debba essere rappresentato dai giardinetti di via Vittorio Emanuele. Oggi (ieri, ndr) c'era una quantità impressionante di bambini ma spesso devono fare la pipì lungo i muri perché i servizi sono inagibili. Devono tornare puliti e fruibili, lo dobbiamo a cittadini che pagano le tasse e per una questione di decenza. Per questo, con i colleghi di minoranza, presento una mozione di biasimo nei confronti del sindaco Mario Lucini per la gestione dei servizi igienici, da discutere urgentemente per cercare di tenere puliti dei c...i".

Alessandro RapineseProvocazione verbale, dunque, ma su un documento che è poi stato depositato realmente e che ha raccolto le firme sul posto di Ada Mantovani (Adesso Como), Luca Ceruti (M5S), Diego Peverelli e Giampiero Ajani (entrambi Lega), del trio raggruppato (solo per forma, ormai) sotto l'insegna di Ncd, Laura Bordoli, Francesco Scopelliti ed Enrico Centiempo, e - al telefono - del capogruppo di Forza Italia, Sergio Gaddi. Non, però, (oltre a Roberta Marzorati) della collega forzista e coordinatrice cittadina del partito, Anna Veronelli. La quale, al primo tema politico, non ha esitato a smarcarsi dal suo compagno di partito e dal resto delle minoranze. Senza remore e con tono istituzionale, pur condividendo la necessità di un intervento urgente per i wc del parco pubblico. "La mozione di biasimo al sindaco? E' uno strumento eccessivo - dice Veronelli - Se se ne abusa perde efficacia, per questo non ho firmato. Dopo la mozione sugli sgabelli, ora il biasimo sui gabinetti. Mi pare troppo". Minuta, ma forte.

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