Cronaca

Alberto Arrighi ha scritto un libro sul carcere e il Comune gli ha dato il patrocinio. Scoppia la polemica

Alberto Arrighi, il negoziante di armi che quasi un anno fa ha sparato e decapitato il corpo del benzinaio comasco Giacomo Brambilla, ha scritto un libro sul carcere insieme al suo compagno di cella Carlo Avallone e alla responsabile del centro...

Alberto Arrighi, il negoziante di armi che quasi un anno fa ha sparato e decapitato il corpo del benzinaio comasco Giacomo Brambilla, ha scritto un libro sul carcere insieme al suo compagno di cella Carlo Avallone e alla responsabile del centro stampa del carcere Bassone di Como, Patrizia Colombo. Mercoledì 9 dicembre verrà presentato alla biblioteca comunale. Il Comune ha deciso di concedere il patrocinio all'evento.

Le reazioni - Questo ha fatto scattare dure reazioni, innanzitutto da parte della famiglia di Brambilla che si è affidata al commento dei propri legali Anna Maria Restuccia e Fabio Gualdi. Commento riportato riportato anche sul sito internet de La Provincia: "Di fronte al plauso e al rilievo che viene dato ad Arrighi la famiglia della vittima è attonita. Riteniamo che all'autore del delitto nessuno spazio dovrebbe essere concesso, non fosse altro che per le modalità efferate con cui è stato compiuto il delitto. È un'iniziativa che prova il forte decadimento di valori all'interno della città. Avremmo valutato altre iniziative, in fase di esecuzione della condanna e nel rispetto di quello che è il senso rieducativo della stessa pena, ma non ora, in una fase cautelare". "Ci chiediamo quale sia il senso civico di questa iniziativa, in quale modo e in quale misura sia diretta all'ordine e all'equilibrio della comunità», ripetono i legali della vedova: «La presentazione del libro - aggiunge l'avvocato Restuccia - è celebrativa ed è oltremodo fuori luogo. Non mi pare che questo signore nella sua vita civile abbia fatto qualcosa di rilevante. È anche di cattivo esempio per le giovani generazioni". Patrizia Colombo ha voluto precisare che non si tratta di un libro su Arrighi o su quello che ha fatto, ma è un libro sulla vita nel carcere.

Il sindaco - Il sindaco di Como Stefano, giustifica con poche parole la decisione di concedere il patrocinio: «Arrighi resta sempre una persona. Ci hanno chiesto il patrocinio e l'abbiamo concesso». Ma c'è chi non può fare a meno di ricordare quando il Comune si rifiutò di concedere il patrocinio a un incontro sulla legalità con l'ex magistrato della procura di Milano Gherardo Colombo.

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