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Sabato, 25 Giugno 2022
Cronaca

La vicina di casa sente le urla e chiama i carabinieri: fermato mentre aggredisce la ragazza sul letto

E' accaduto a Giussano: la 23enne aveva graffi ovunque e un occhio nero

Aggredita dal fidanzato con schiaffi, graffi e pugni. Per la ragazza - un'albanese di 23 anni residente a Giussano con il compagno coetaneo e connazionale - poteva davvero finire male se non fossero intervenuti i carabinieri del rediomobile di Seregno. A chiamarli è stata una vicina di casa che ha sentito le spaventose urla della giovane.

Intorno alle ore 13 dell'11 giugno 2022 i militari sono intervenuti nella palazzina dalla quale si sentivano ancora le urla disperate di una donna che chiedeva aiuto, hanno subito intuito la gravità della situazione. Salite di corsa le scale, i militari hanno quindi raggiunto un appartamento al primo piano dove, trovando la porta già aperta, hanno fatto irruzione. All’interno, in una stanza, hanno trovato un uomo intento a bloccare sul letto una donna, tenendole entrambe le braccia e impedendole di muoversi.

I militari hanno subito bloccato l'uomo e lo hanno portato in un'altra stanza, liberando la giovane donna. Sul volto la ragazza aveva i segni evidenti della violenza appena subito con graffi sul volto e sul collo e un occhio tumefatto. Poi, ancora in lacrime, la donna ha raccontato di essere stata picchiata e, nonostante il tentativo di scappare dall’abitazione,di  essere stata costretta a rimanere in camera da letto.

La virulenta aggressione sarebbe scaturita da futili motivi connessi a una discussione avvenuta poco prima tra la vittima, il compagno e la madre di lui, anch’essa presente in casa. In particolare, al degenerare della discussione, la 23enne era stata ripetutamente aggredita con violenti schiaffi al volto e percosse sul resto del corpo interrotte mezz’ora dopo l'arrivo dei carabinieri.

Durante gli accertamenti è emerso che l’uomo non era nuovo ad analoghi comportamenti. Un’ambulanza del 118 trasportato la ragazza al pronto soccorso dell’ospedale San Gerardo di Monza dove è stata medicata e dimessa con sette giorni di prognosi per le contusioni multiple riportate sul volto e sul corpo. L’uomo, operaio di 23 anni, è stato arrestato per maltrattamenti contro conviventi e lesioni personali ed è stato portato in carcere a Monza.

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