menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay
dav-270

dav-270

Acsm, è battaglia. Lega in piazza: "No alla svendita". Socialisti: "Troppe spaccature, fermatevi"

Assume veramente i toni della battaglia storica la possibile vendita delle azioni di Acsm Agam da parte del Comune di Como. Dopo l'intervento della Consob, la nota di A2A e le novità su come andò il voto in giunta qualche giorno fa, ora due nuove...

"Stiamo assistendo alla svendita di una delle più importanti aziende comasche e la giunta si vanta di questa impresa offendendo e trascurando le proteste dei lavoratori - si legge nella nota leghista - Acsm-Agam è oggi costretta a piegarsi alle logiche di partito. Queste non sono le esigenze della cittadinanza, ma bensì del Pd e la perdita di controllo di questa società potrà significare per i cittadini comaschi peggioramenti dei servizi e aumento dei costi. Lucini oltre a seguire le mere direttive di partito, calpestando i destini dei lavoratori, batte cassa per compiere nuove opere che non sono indispensabili alla città. Quello che Lucini

intende fare con i soldi incassati dalla svendita non è sufficiente a giustificare l'atteggiamento sprezzante e superficiale nei confronti degli operai. D'altra parte ormai da tempo ci siamo abituati ad una politica di sinistra che penalizza i cittadini in favore di manovre finanziarie fini a se stesse". acsm-1mar16-4In conclusione, la Lega afferma di voler "dire ai cittadini che Como non conterà più nulla e che decideranno altri per noi. Tutto ciò comporterà insicurezza sul destino dei lavoratori ai quali non sono garantite le posizioni economiche, professionali e previdenziali guadagnate nel corso degli anni di servizio. Già per effetto del passaggio tra Acsm- AGAM e la concessionaria 2i Rete Gas S.p.a. , 34 lavoratori, da maggio, si troveranno in una condizione contrattuale peggiore. Hanno provveduto a inviare una lettera di sollecito per il rispetto delle clausole firmate nel 2011 di salvaguardia dei loro diritti ma non hanno avuto risposte. Stiamo parlando di lavoratori che hanno dedicato una vita a questo impiego e che improvvisamente perderanno quanto maturato nel tempo".

Come detto, anche il direttivo provinciale del Psi si è nuovamente espresso per fermare l'operazione, sottolineando peraltro le spaccature politiche che sta comportando sia in giunta che nella maggioranza di centrosinistra.

giunta-como-13lug15"Come Socialisti - scrivono i membri del direttivo nella nota - abbiamo ribadito in più occasioni la contrarietà alla vendita di quote azionarie precisandone i motivi dovuti anche alla mancata conoscenza del valore delle azioni da vendere, per la impossibilità di determinare le strategie e le scelte societarie future, per la mancata conoscenza degli eventuali patti parasociali necessari per garantire il Comune sulla conduzione dell'azienda e sul mantenimento dei livelli occupazionali . Quello che ci preoccupa di questa vicenda è la profonda spaccatura che si è prodotta in giunta con il voto contrario dell'assessore Magatti (in realtà assente, ndr) e la presa di distanza dell'assessore al Bilancio Frisoni (astenuto, ndr) e la proclamata contrarietà di alcuni consiglieri di maggioranza, spaccatura che potrebbe portare a una bocciatura dell'iter per la vendita di parte della società, portato avanti in prima persona dal sindaco, con ripercussioni non prevedibili sul futuro di questa amministrazione".

como-panorama-dallalto"Noi crediamo - è la conclusione - che si debba allentare per un momento il pressing che su questa operazione è stato fatto, valutare con più attenzione i pro e i contro senza posizioni preconcette cercando di capire se sia più utile mantenere il controllo della società investendo gli utili distribuiti o vendere le quote dopo aver definito con precisione un progetto, produttore di reddito e di occupazione, condiviso dalla città, su cui investire il ricavato. Questo lo dobbiamo per rispetto alla storia di ACSM, dei risparmiatori e dei lavoratori che hanno contribuito nel tempo a renderla parte viva e integrante della nostra città".

Argomenti
Condividi
In Evidenza
Coronavirus

La Lombardia torna in zona arancione da domenica 24 gennaio

Ultime di Oggi
Potrebbe interessarti
In primo piano
Torna su

Canali

QuiComo è in caricamento