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Acsm Agam, un'onda arancione in Comune. "Tutele e diritti dei lavoratori da difendere"

Un'onda arancione ha affollato il consiglio comunale di Como questa sera. Sotto le pettorine fluo c'era un'ottantina di lavoratori di Acsm Agam che hanno presenziato alla seduta per segnalare a sindaco, giunta e consiglieri le forti...

Un'onda arancione ha affollato il consiglio comunale di Como questa sera. Sotto le pettorine fluo c'era un'ottantina di lavoratori di Acsm Agam che hanno presenziato alla seduta per segnalare a sindaco, giunta e consiglieri le forti preoccupazioni per il previsto passaggio di 34 dipendenti dell'azienda di via Stazzi (di cui il Comune detiene il 24,8%) a 2i Rete Gas, società aggiudicataria della gara del gas proprio "ai danni" di Acsm Agam. I timori riguardano due aspetti: il passaggio dei lavoratori, per gli aspetti previdenziali, dall’Inpdap all’Inps, fatto che potrebbe comportare ai dipendenti una ricongiunzione onerosa delle prestazioni previdenziali "anche per migliaia di euro"; e poi la probabile assunzione nella nuova azienda "con le norme previste dal cosiddetto Job Act per i nuovi assunti, perdendo alcune tutele e in particolare quelle dell’articolo 18 dello Statuto dei lavoratori". Due prospettive molto temute da lavoratori e sindacati, che il sindaco Mario Lucini - pur non avendo il Comune un ruolo diretto nella trattativa in questione tra le due aziende - ha voluto ascoltare direttamente invitando i dipendenti a un incontro nella Sala Stemmi, dopo l'interruzione del consiglio comunale.

In una sala affollatissima, i rappresentanti dei dipendenti hanno chiesto al primo cittadino e ai consiglieri un interessamento - si potrebbe dire un ruolo di mediazione - tra le due società, partendo da due presupposti. Da un lato è stato chiesto l'impegno a individuare una soluzione a tutela dei lavoratori interessati dal cambio societario; dall'altro è stato fortemente auspicato che il passaggio dei lavoratori da Acsm Agam a 2i Rete Gas avvenga soltanto dopo che sia stata trovata una soluzione alle problematiche in ballo.

Nei limiti effettivi del suo (limitato) raggio d'azione in materia, Lucini ha affermato che "da diversi mesi stiamo facendo il possibile per individuare una via d'uscita positiva e d'altronde anche le aziende interessate hanno tutto l'interesse affinché il passaggio dei lavoratori avvenga nel modo meno traumatico possibile. Purtroppo è anche vero che ci sono molti paletti e vincoli, ma sicuramente garantisco l'impegno mio e del Comune, per quanto possibile, per spuntare tutto ciò che sarà possibile spuntare per tutelare i lavoratori". Il sindaco ha anche precisato che la clausola sociale che avrebbe garantito maggiormente i dipendenti "non è stata recepita nel 2011 nel bando di gara e purtroppo questa soluzione non è dipesa né è stata voluta da noi". Garantito - come richiesto a gran voce dai lavoratori - l'impegno per arrivare a riunire nel più breve tempo possibile un tavolo tecnico tra le parti per affrontare i problemi sul tavolo.

https://www.youtube.com/watch?v=40ivqa2b35Y

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