menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay
sdr-116

sdr-116

Acsm, l'appello dei lavoratori: "Basta prove muscolari della politica e muri in azienda"

Non c'è soltanto il caso della mancata vendita delle azioni ad A2A ad agitare Acsm Agam e il Comune di Como sul fronte politico. In queste ore è tornata prepotentemente alla ribalta anche la vicenda dei 34 lavoratori del ramo gas che tra pochi...

Non c'è soltanto il caso della mancata vendita delle azioni ad A2A ad agitare Acsm Agam e il Comune di Como sul fronte politico. In queste ore è tornata prepotentemente alla ribalta anche la vicenda dei 34 lavoratori del ramo gas che tra pochi giorni dovrebbero passare all'azienda che ha vinto la gara relativa, ossia "2i Rete Gas" e non più la multiutility comasco-monzese. Il problema, però, è che il passaggio rischia di costare moltissimo ai dipendenti in questione sia sul fronte economico sia su quello delle tutele. Nonostante le manifestazioni di piazza, le presenza in massa dei lavoratori in consiglio comunale e l'intervento del prefetto di Como, la situazione pare incagliata.

Sul punto arriva una nota durissima da parte della Flctem Cgil guidata da Francesco Di Salvo. acsm-1mar16-2"Il 30 aprile i 34 lavoratori di Acsm Agam verranno licenziati e trasferiti a 2i Rete Gas, vincitrice della gara gas bandita dal Comune di Como nel 2011 - si legge nel comunicato - Perderanno alcune tutele (articolo 18) e buona parte di loro potranno subire un danno ingentissimo per il passaggio da Inpdap a Inps e la ricongiunzione onerosa che questo determina. Hanno sempre versato i loro contributi e, se vorranno salvaguardare la propria condizione previdenziale, dovranno versare decine di migliaia di euro, pagandosi due volte la pensione". "I tentativi di queste settimane per cercare soluzioni che potessero almeno ridurre i danni non hanno prodotto risultati significativi - prosegue la nota della Filctem Cgil - Anche le situazioni più gravi su cui abbiamo cercato di concentrare la nostra attenzione e le nostre richieste (lavoratori con anzianità di servizio oltre i 36 anni e qualcuno prossimo al pensionamento) non hanno trovato nessuna disponibilità di soluzione da parte di Acsm Agam". acsm-1mar16-6Poi arrivano i passaggi più duri, sia verso l'azienda sia verso il Comune di Como. "Ci siamo scontrati contro un muro, un'indisponibilità senza precedenti nella storia delle relazioni sindacali con questa società - si legge - A questo si aggiungono il licenziamento e il trasferimento intimato a un delegato sindacale Cgil che, nel 2011, al momento della gara gas, non era nemmeno presente in azienda e che è arrivato nella società solo nel 2013 a fronte di un'altra gara vinta da Acsm Agam (Triangolo Lariano), acquisito quindi per la competenza territoriale legata a un altro ambito e che nulla aveva a che vedere con l'impianto di Como. Abbiamo assistito a una prova muscolare da parte della politica comasca sull'intenzione di cedere le quote di Acsm Agam ad A2A, con posizioni diverse tutti hanno sostenuto che la propria scelta rappresentava la vera tutela del patrimonio territoriale e quindi anche dei lavoratori della società". Infine, l'ultimo appello: "Chiediamo a tutta la politica comasca di dimostrare la stessa determinazione nel pretendere dalla società partecipata una modifica sostanziale di quella lista, salvaguardando almeno i lavoratori più esposti sul tema previdenziale ed escludendo chi si è esposto per la rappresentanza degli interessi dei propri colleghi".
Argomenti
Condividi
In Evidenza
Ultime di Oggi
Potrebbe interessarti
In primo piano
Torna su

Canali

QuiComo è in caricamento