Domenica, 25 Luglio 2021
Cronaca

Acsm-Agam, dividendo pari a 0,035 euro per azione

Il cda di Acsm-Agam ha diffuso i numeri relativi al progetto di bilancio di esercizio e al bilancio consolidato del gruppo del 2014 esaminato e approvato oggi. I dati parlano di un anno chiuso con ricavi per 219,97 milioni di euro, in discesa...

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Il cda di Acsm-Agam ha diffuso i numeri relativi al progetto di bilancio di esercizio e al bilancio consolidato del gruppo del 2014 esaminato e approvato oggi. I dati parlano di un anno chiuso con ricavi per 219,97 milioni di euro, in discesa rispetto ai 260,5 milioni ottenuti nello stesso periodo dello scorso anno, contrazione determinata principalmente dal calo dei volumi di gas venduti a causa di un inverno eccezionalmente mite. L'utile netto è stato di 5,47 milioni di euro (7,44 l'anno precedente). Il Cda ha dunque deliberato una proposta di distribuzione di un dividendo di 0,035 euro per azione, in calo rispetto alla cedola di 0,045 euro distribuita sul 2013.

Di seguito, la nota integrale e analitica diffusa dall'azienda.

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Il Consiglio di Amministrazione di Acsm-Agam S.p.A., presieduto dal Roberto Colombo, oggi ha esaminato ed approvato il progetto di bilancio di esercizio e il bilancio consolidato del Gruppo Acsm Agam, per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2014. L'esercizio 2014 è stato caratterizzato da una congiuntura macroeconomica ancora negativa. Il prolungamento della recessione, che nel 2014 ha portato non solo l'Italia ma tutta l'area Euro in territorio di deflazione, ha provocato un peggioramento significativo di tutti i principali indicatori macroeconomici. L'andamento gestionale dell'esercizio 2014 è stato influenzato, oltre che da tale difficile contesto, soprattutto dall'andamento climatico eccezionalmente mite, che ha comportato un calo dei volumi di vendita, e da un quadro normativo più stringente rispetto al

precedente esercizio. I dati economici e gestionali riferiti all'esercizio 2014 comprendono i risultati relativi al ramo idrico di Monza, avente ad oggetto l'erogazione del servizio idrico e fognario, ceduto con effetto dal 1 gennaio 2015. L'ammontare complessivo dei ricavi delle vendite consolidate del 2014 è pari a 220 milioni di Euro, in riduzione rispetto al 2013 (260,5 milioni di Euro).

L'attività Vendita Gas nel 2014 ha registrato ricavi pari a 148 milioni di Euro in riduzione rispetto al 2013 (195,6 milioni di Euro) a seguito della significativa flessione dei volumi venduti connessa principalmente all'andamento climatico eccezionalmente mite che ha contraddistinto l'intero esercizio 2014 (sia per la prima parte dell'anno 2014 che nell'inizio della stagione termica 2014/2015) e anche per il pieno dispiegamento degli effetti delle delibere dell'Autorità per l'Energia Elettrica, il Gas ed il Sistema idrico (AEEGSI) emanate nel corso del 2013 e culminate con la Del. 196/2013/R/gas che ha rivisto le condizioni economiche di fornitura gas al mercato di tutela a partire da ottobre 2013.

I ricavi dell'attività Vendita e Trading Energia Elettrica sono stati pari a 15 milioni di Euro (13,2 milioni di Euro il valore riferito al 2013). I volumi e i ricavi della vendita a clienti finali risultano in incremento grazie allo sviluppo dell'attività commerciale che ha più che compensato la flessione dei ricavi derivanti dall'attività di trading dovuta ai minori volumi.

I ricavi della business unit Reti Gas ammontano a 38,8 milioni di Euro, in incremento dell' 8% rispetto al 2013 (36 milioni di Euro), per effetto della nuova gestione, iniziata dal mese di luglio 2013 delle reti di 14 Comuni appartenenti alla Comunità Montana del Triangolo Lariano, e per gli effetti della delibera AEEGSI 132/2014/R/gas che ha aggiornato le tariffe determinando un incremento dei ricavi.

La business unit Reti Idriche nel 2014 presenta ricavi pari a 14,6 milioni di Euro, in aumento rispetto al valore registrato nel 2013 (14,3 milioni di Euro) per effetto principalmente di incrementi tariffari relativi alla distribuzione acqua nell'area di Como, in applicazione della delibera AEEGSI 643/2013/R/idr.

L'attività Cogenerazione e teleriscaldamento ha prodotto, nel 2014, ricavi per circa 17,8milioni di Euro, in riduzione rispetto al 2013 (20,4 milioni di Euro), sia per la riduzione dei quantitativi di energia termica venduta, correlata all'andamento climatico, sia per le minori quantità di energia elettrica venduta, a seguito del perdurare della flessione dei prezzi di cessione che non rende conveniente la massimizzazione della produzione.

acsm agamI ricavi dell'attività Gestione Calore ammontano a 9,4 milioni di Euro e risultano in netta flessione rispetto al 2013 (12 milioni di Euro) per effetto del citato andamento climatico nonché, in misura minore, per la riduzione del numero dei clienti. Nel 2014 i ricavi dell'attività Termovalorizzazione dei rifiuti (Ambiente) sono pari a 9,9 milioni di Euro in flessione rispetto all'esercizio 2013 (11,3 milioni di Euro nel 2013) riconducibile principalmente ai minori quantitativi di energia elettrica venduta e alla riduzione dei prezzi con particolare riferimento all'energia elettrica ceduta al Gestore dei Mercati Energetici (GME), ai quali si aggiungono minori quantitativi di energia termica in conseguenza dell'andamento climatico. L'attività dell'impianto di erogazione del Metano per autotrazione ha registrato ricavi per un importo pari a circa 0,9 milioni di Euro in decremento rispetto all'esercizio precedente (1,1 milioni di Euro) riconducibile ad un fermo impianto.

Sul fronte dei costi dell'esercizio 2014, quelli riferiti al personale risultano complessivamente pari a 20,8 milioni di Euro (20,7 milioni di Euro nel 2013). Gli altri costi operativi, comprensivi dell'acquisto delle materie prime, risultano pari a 162,4 milioni di Euro, in significativa riduzione (-16,7%) rispetto all'esercizio 2013 (194,9 milioni di Euro). Tale flessione è principalmente riconducibile ai minori costi di approvvigionamento gas connessi ai minori volumi acquistati per il citato andamento climatico e ai minori costi di approvvigionamento di energia elettrica legati alla riduzione dei volumi dell'attività di trading.

La gestione operativa consolidata del 2014 evidenzia un Margine Operativo Lordo, ante partite non ricorrenti, pari a 36,8 milioni di Euro, in sensibile decremento rispetto al precedente esercizio (44,9 milioni di Euro), per effetto principalmente della contrazione del margine relativo all'attività Vendita Gas conseguente, da un lato, alla citata rilevante riduzione dei volumi venduti, causa climatica eccezionalmente mite registrata nell'esercizio, dall'altro lato alla forte penalizzazione, peraltro già prevista in sede di Business Plan 2014-2016, connessa al pieno dispiegamento degli effetti delle delibere dell'Autorità per l'Energia Elettrica, il Gas ed il Sistema idrico (AEEGSI) emanate nel corso del 2013 e culminate con la Del. 196/2013/R/gas che ha rivisto le condizioni economiche di fornitura gas al mercato di tutela a partire da ottobre 2013 per le società di vendita gas.

Per quanto riguarda il Margine Operativo Lordo delle altre business unit si segnala il miglioramento di quello relativo alle Reti Gas che beneficia per l'intero esercizio della gestione avviata, dal mese di luglio 2013, in 14 Comuni appartenenti alla Comunità Montana del Triangolo Lariano e degli effetti della delibera AEEGSI 132/2014/R/gas che ha determinato un incremento dei ricavi.L'incremento del margine operativo della business unit Reti Idriche rispetto all'esercizio 2013 è conseguente prevalentemente alla revisione tariffaria approvata dall'AEEGSI per l'area di Como in precedenza segnalata.

L'attività Termovalorizzazione presenta una riduzione del margine rispetto al 2013 principalmente riconducibile ai minori quantitativi di energia venduta e di rifiuti trattati. In riduzione anche i prezzi dell'energia elettrica ceduta al Gestore dei Mercati Energetici (GME). Il margine della business unit Cogenerazione e Teleriscaldamento risulta in flessione rispetto al 2013 a causa dell'effetto congiunto della riduzione dei quantitativi di energia termica venduta, correlata all'andamento climatico e delle minori quantità di energia elettrica venduta, in conseguenza del perdurare della flessione dei prezzi di cessione che non rende conveniente la massimizzazione della produzione.

In riduzione anche il margine del comparto della Gestione calore, causa climatica eccezionalmente mite registrata nell'esercizio.

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