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Martedì, 30 Novembre 2021
Cronaca

Como, la lunga notte degli Europei: oltre alla gioia incidenti, alcol e risse

Gli interventi del 118 nella notte della vittoria dell'Italia

Che il calcio infiammi il sangue del popolo italiano è cosa risaputa e la vittoria di ieri sera 11 luglio, ha scatenato non solo una sana gioia tra i tifosi ma anche, purtroppo, molti incidenti ed episodi violenti. Riportiamo solo i principali ma per le forze dell'ordine è stata senz'altro una lunga notte. Dedurre che questi episodi siano in qualche modo legati alla mega finale Italia-Inghilterra di ieri non è difficile. Dalle 19.30 circa fino alle 23 le strade e le piazze sono in pace, in attesa. La maggior parte delle persone sarà stata davanti alla Tv o ai maxi schermi per godersi la partita. Ecco che, dalle 23 circa cominciano le incessanti chiamate al 118 da tutta la provincia di Como. 

La prima arriva da Vertemate con Minoprio, un aggressione non meglio specificata in via della Stazione dove è stata ferita una donna di 53 anni. Da Como, alle 23.30 circa la prima intossicazione etilica segnalata sia agli agenti della Questura che alla Croce Rossa. A mezzanotte circa un ragazzo di 19 anni è stato investito in via Noseda a San Fermo della Battaglia, fortunatamente non ha riportato gravi ferite. E la notte è solo all'inizio. 

Altre 11 segnalazioni al 118 si susseguiranno fino alle 5.29 del mattino. Quattro risse a Como (due, nel giro di un'ora- a partire dall'una circa in piazza Leopardi. Un 23enne è finito in pronto soccorso). Tante le intossicazioni etiliche, che non possiamo elencare tutte ma solo per dare un'idea alle 3 di notte un'ambulanza è partita alla volta di via Lecco per soccorrere una ragazza di 27 anni. E ancora in via Asiago, sempre a Como solo pochi minuti più tardi. E così fino all'ultima chiamata delle 5.29 del mattino a Canzo sempre per il "troppo alcol". Tantissimi, insomma gli interventi e le chiamate al 118 per risse, abuso di alcol e incidenti stradali. Viva l'Italia e Viva gli Europei ma è triste dover fare i conti con la gioia che si trasforma in tragedia e il tifo in fanatismo o in una scusa, come un'altra, per sfogarsi. 

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