2013-2016: la pachidermica storia delle nuove telecamere sulla Ztl. Una lentezza da record

Un anno esatto, anzi qualche giorno in più. E' quanto trascorso dall'apertura delle buste per l'appalto da 300mila euro per le nuove telecamere di sorveglianza del centro storico di Como e la firma sul contratto della ditta vincitrice. Un tempo...

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Un anno esatto, anzi qualche giorno in più. E' quanto trascorso dall'apertura delle buste per l'appalto da 300mila euro per le nuove telecamere di sorveglianza del centro storico di Como e la firma sul contratto della ditta vincitrice. Un tempo incredibile e altro ne deve ancora trascorrere. Perché - si apprende ufficialmente oggi - i lavori materiali per l'installazione di 5 nuovi vigili elettronici alle porte della Ztl rivista e corretta non inizieranno prima di gennaio-febbraio 2016. E, da quel momento, l'impresa aggiudicataria della gara (che ha firmato il contratto il 7 ottobre scorso, ben 12 mesi dopo aver vinto) avrà ulteriori 120 giorni a disposizione per completare l'opera.

Insomma, ha veramente dell'incredibile la lentezza pachidermica della pubblica amministrazione in questa vicenda. Iniziata - almeno a livello di annunci - nella seconda metà del 2013, quando il Comune di Como ampliò e "inaugurò" materialmente la Zona a traffico limitato del centro, proseguita nel gennaio 2014 con il primo slittamento delle procedure di gara, passata poi per la data cruciale del primo settembre 2014, quando Palazzo Cernezzi comunicò la pubblicazione del bando di gara, e - come detto - destinata a terminare soltanto nella prima metà dell'anno venturo. Quando, in tutto, saranno passati poco meno di 3 anni per dare concretezza al progetto.

Le cause di questo percorso lento da guinness dei primati? Avere motivazioni specifiche e dettagliate si è rivelata impresa pressoché impossibile. Di sicuro, problemi di natura economica-finanziaria, lungaggini mostruose in sede di verifica dei requisiti dei partecipanti, rischio di ricorsi, procedure da moviola per la firma materiale del contratto da parte dell'azienda vincitrice (l'apertura delle buste avvenne il 14 ottobre di un anno fa) e chissà quali e quante altre tonnellate di scartoffie e procedure burocratiche, hanno portato a questo incredibile epilogo. Che, a conti fatti, lascerà la Ztl nel complesso e in particolare la città murata, ostaggio di una giungla di auto e furgoni (come raccontato qui e qui) ancora per mesi. E quando i nuovi occhi elettronici vigileranno costantemente anche sugli orari di uscita dal centro di vetture e mezzi commerciali nelle vie Dell'Annunciata, Indipendenza, Garibaldi, Rodari e Cairoli, i primi alberi saranno forse già in fiore. Come lo erano nell'estate 2013, quando tutto - almeno a parole - iniziò.

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