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Martedì, 16 Agosto 2022
Giardino

Allarme siccità: come innaffiare l’orto con poca acqua

La siccità è ormai un dato di fatto ed è importante sprecare meno acqua possibile, anche quando si irriga l’orto

Coltivare l’orto o prendersi cura delle piante in giardino aiuta a combattere lo stress e a ritrovare la calma allontanando l’ansia, ma ha anche dei costi in bolletta.

Con l’arrivo dell’estate e del caldo torrido, le piante hanno bisogno di più acqua, me a causa delle scarse precipitazioni e in alcuni casi di vera e propria siccità, deve essere utilizzata con parsimonia.

Alcuni accorgimenti, però, consentono di continuare a coltivare l’orto riducendo al minimo gli sprechi.

Il vero segreto è riutilizzare l’acqua

L’orto di casa ha la caratteristica di essere al 100% naturale e anche per quanto riguarda l’irrigazione il più delle volte si “affida” alla pioggia. I temporali estivi, non sempre bastano a innaffiare il terreno e il segreto per rendere rigogliose le piante senza sprechi è recuperare proprio l’acqua piovana.

Posizionando una cisterna capiente in giardino potremo raccogliere l’acqua quando piove e non solo, anche quella utilizzata per lavare o far cuocere le verdure, come anche l’acqua di cottura della pasta, possono contribuire a innaffiare l’orto. L’importante è aggiungere mezzo cucchiaio di aceto ogni litro di acqua per rendere il ph più acido.

Scegliere l’orario giusto

L’orario migliore per innaffiare le piante è la mattina presto, perché il sole ancora non è alto e non causa nelle piante lo shock termico. Inoltre, per evitare sprechi, l’orto deve essere innaffiato solo quando realmente ne ha bisogno e non tutti i giorni. Per capirlo, basta toccare il terreno e verificare se è ancora umido, oppure se le foglie sono fresche vuol dire che la pianta non ha bisogno di irrigazione.

Utilizzare la pacciamatura

Rametti, foglie ed erba, sono ricchi di acqua e rendono il terreno più umido. Questo metodo detto pacciamatura, non è altro che la distribuzione sul terreno su cui si trovano le piante e gli ortaggi, di un composto formato da paglia, foglie secche e cortecce. Il vantaggio è quello di creare un ambiente umido che limita l’utilizzo dell’acqua e impedisce la crescita delle erbacce.

 I vantaggi del sistema a goccia

Innaffiare costantemente il giardino porta via molto tempo, quindi siamo tentati di utilizzare il classico tubo o un sistema di irrigazione automatizzato. Questo metodo però, impedisce all’acqua di entrare in profondità fino alle radici, con una conseguente dispersione idrica e la necessità di innaffiare costantemente piante.

Un metodo che invece consente di risparmiare acqua e fa bene alle piante è quello a goccia. Utilizzando un tubo per l’irrigazione bucherellato l’acqua viene rilasciata poco alla volta e non aggredisce il terreno ma viene assorbita poco alla volta evitando allo stesso tempo di evaporare.

Scegliere piante e ortaggi che hanno bisogno di poca acqua

Non tutte le piante hanno bisogno di essere innaffiate costantemente, ci sono delle specie che possono sopravvivere e svilupparsi anche con poca acqua. L’esempio perfetto sono i legumi come fagioli, ceci e lenticchie il cui terreno ideale è quello secco e asciutto. Accanto ai legumi si trovano anche l’aglio o alcuni tipi di insalate come la rucola, che prediligono la siccità.

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