Dal Pirellone un contributo per rendere abitabili alloggi sfitti del Comune di Como

Da Regione Lombardia 81mila euro per sistemare case comunali

Un 'occasione da non perdere per il Comune di Como quella proposta da Regione Lombardia che ha messo a dispozione dei Comuni capoluogo 1,2 milioni per sistemare alloggi comunali sfitti. A Como, se dovesse accedere a questo contributo, speterebbero 81mila euro. L'importo del contributo è calcolato in rapporto al numero di sfratti eseguiti nel triennio 2016-2017-2018. ma procediamo con ordine e vediamo quali sono le opportunità per il territorio non solo del capoluogo ma di tutta la provincia.

Le risorse stanziate per Aler e piccoli Comuni

ono 30 i milioni di euro per il recupero, la manutenzione e la riqualificazione delle unità abitative destinate a servizi abitativi pubblici e non utilizzate per carenze manutentive ai fini della rapida assegnazione degli alloggi sfitti.
Lo prevede la delibera approvata dalla Giunta regionale, su proposta dell'assessore alle Politiche sociali, abitative e Disabilità Stefano Bolognini, che definisce i 'Criteri del programma di recupero' di unità abitative localizzate nei Comuni non classificati ad alta intensità di fabbisogno abitativo, ai sensi della programmazione regionale e del programma per la realizzazione di 'Servizi abitativi transitori' (Sat).
Della dotazione, sono previsti 27.000.099 euro per interventi di riqualificazione destinati alle Aler (60% della dotazione, 16.200.059 euro) e i Comuni lombardi (40% della dotazione, 10.800.039 euro) proprietari di alloggi adibiti a patrimonio abitativo pubblico localizzati in tutto il territorio lombardo ad esclusione del territorio comunale di Milano, che hanno certificato i dati nella piattaforma informatica dell'Anagrafe regionale del patrimonio abitativo.

Per i Comuni capoluogo

I restanti 3 milioni sono destinati a unità abitative, o loro porzioni, da destinare a servizi abitativi transitori (Sat) di proprietà delle Aler (60% della dotazione, 1.800.000 euro) e dei Comuni capoluogo, ad eccezione di Milano (40% della dotazione, 1.200.000 euro).
Il contributo è ripartito proporzionalmente tra i Comuni capoluogo e le Aler sulla base della media del numero di sfratti eseguiti nel triennio 2016/2018, nel territorio del capoluogo e della provincia.

Tipologia di interventi ammissibili

Gli interventi devono essere finalizzati a rendere prontamente disponibili alloggi sfitti inutilizzabili; potranno comprendere anche lavori di ripristino e di manutenzione delle eventuali parti comuni, unicamente se connessi e necessari a rendere assegnabili gli alloggi sfitti inutilizzabili.

Riparto ai Comuni capoluogo

La quota di contributo, pari a 1.200.000 euro, è ripartita tra tutti i Comuni capoluogo, escluso il comune di Milano, sulla base della media del numero di sfratti eseguiti nel triennio 2016-2017-2018, escluso il dato relativo al Comune di Milano. In dettaglio, Comune capoluogo, media del numero di sfratti eseguiti nel triennio e quota di finanziamento in euro:
Bergamo, 590,00, 157.054 euro;
Brescia 476,67, 126.885 euro;
Como, 307,33, 81.810 euro;
Cremona, 169,67, 45.164 euro;
Lecco, 122,67, 32.653 euro;
Lodi, 299,00, 79.591 euro;
Mantova, 256,00, 68.145 euro;
Monza e Brianza, 1.160,67, 308.961 euro;
Pavia, 485,33, 129.192 euro;
Sondrio, 44,33, 11.801 euro;
Varese, 596,33, 158.740 euro.
Totale 4.508, 1.200.000 euro.

Le risorse devono essere utilizzate dai Comuni capoluogo per interventi nel solo territorio del capoluogo. Gli interventi edilizi dovranno essere avviati entro dodici mesi dal riconoscimento del contributo ed essere conclusi entro due anni dall'avvio. 

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