Martedì, 21 Settembre 2021
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Il segreto di Quicomo

Spesso ci chiedono come facciamo a essere ovunque, su ogni notizia, a qualunque ora del giorno e della notte. La verità? Non è così. Non possiamo essere ovunque e, forse, non potremo mai. Perché siamo troppo pochi. Un solo tecnico (che è anche...

Il segreto di Quicomo

Spesso ci chiedono come facciamo a essere ovunque, su ogni notizia, a qualunque ora del giorno e della notte.

La verità? Non è così.

Non possiamo essere ovunque e, forse, non potremo mai. Perché siamo troppo pochi. Un solo tecnico (che è anche grafico, designer, visionario e webmaster) e cinque giornalisti. Alcuni, peraltro, non lavorano a tempo pieno in redazione.

Ma se vi abbiamo dato l'idea di poter arrivare dappertutto e di dare le notizie prima di altri siti locali, dovete ringraziare voi stessi. Siete voi, lettori, la vera forza di Quicomo.

Ogni volta che ci segnalate una notizia e ci inviate una foto o un video. Ogni volta che pensate a noi come organo d'informazione, ci aiutate a crescere. E' il migliore sostegno che possiate darci.

Abbiamo scelto di essere davvero indipendenti e di non avere un editore. Non abbiamo un formato cartaceo del nostro giornale. Un formato che possa garantirci guadagni con le vendite o con la pubblicità (che su carta costa molto di più che nel web), o con i contributi dello Stato. Non abbiamo grandi capitali da investire e crediamo che il presente e il futuro dell'informazione siano nel web, a patto che venga fatta bene, con rispetto e lealtà nei confronti dei lettori e dei protagonisti - nel bene e nel male - delle notizie che pubblichiamo. Per questo cerchiamo di darvi solo fatti veri, freschi, reali, mai mediati.

Non saccheggiamo altri siti di informazione per riempire Quicomo. E se, qualche volta, ci capita di riprendere una notizia data da altri, diamo la citazione della testata dalla quale l'abbiamo appresa.

Il nostro obiettivo è, e sarà sempre, raccontare cosa accade a Como e provincia in modo diretto: grazie ai nostri occhi, alle nostre orecchie (questo facciamo, utilizziamo i sensi, nel limite del possibile) e, come sta accadendo sempre più spesso, grazie ai vostri (occhi e orecchie). Sappiate, comunque, che non abdicheremo mai al ruolo di giornalisti.

Le vostre segnalazioni saranno sempre verificate. Le approfondiremo e decideremo se pubblicarle, o meno, non in base a criteri politici o a qualche simpatia, ma in base all'opportunità e all'interesse pubblico della notizia.

Abbiamo deciso di scrivere questo piccolo editoriale perché quanto stiamo raccontando non è mai stato messo a fuoco bene come in questo momento. Sentiamo il bisogno di condividerlo con quanti ci leggono e partecipano del nostro lavoro. L'altra notte un lettore ci ha contattato per segnalarci una notizia (pura e splendida cronaca): un inseguimento in centro storico. E' stato davvero grande che abbia pensato a noi e abbia inviato un video girato in presa diretta. A quell'ora non eravamo presenti ma grazie al lettore è stato come lo fossimo. E con noi, eravate tutti voi.

Abbiamo potuto fare informazione documentando il fatto con immagini e video. Il giorno dopo è scoppiato un incendio allo stabilimento Carnini di Villa Guardia. Anche in quel caso non potevamo essere presenti in tempo per documentare l'accaduto, un po' perché impegnati in altri servizi giornalistici, e un po' perché era sabato: alcuni di noi si stavano godendo meritato riposo. Anche in questo caso siamo riusciti a dare la notizia, sostanzialmente in tempo reale, grazie a una lettrice che si trovava in zona e che ha inviato alcune foto e un video.

Sono solo due esempi di una serie infinita di contributi che avete dato in questi cinque anni. Non è cosa di oggi, da sempre ci sostenete. Accade da molto tempo: abbiamo sempre avuto supporto, segnalazioni, telefonate foto o video. Ognuno di voi meriterebbe una personale citazione e un personale ringraziamento (arriverà, prima o poi, davvero). Prendete questo piccolo editoriale come fosse un abbraccio, un abbraccio per ciascuno. Cercheremo sempre di rispondere alle vostre segnalazioni, mail, telefonate, commenti e messaggi su Facebook o Whatsapp. Se qualche volta vi sentirete trascurati, siate comprensivi. Siamo pochi e facciamo il possibile.

Credeteci, non vi mentiremmo, e non vi mentiremo, mai.

Perché dipendiamo da voi. E non viceversa. La redazione di Quicomo
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