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Venerdì, 28 Gennaio 2022
Maurizio Pratelli

Opinioni

Maurizio Pratelli

Collaboratore QuiComo

Beatles, Get Back: un circolo d'amore che attraversa l'universo

Una miniserie di culto diventata subito virale

Cinquantasette ore di filmati inediti e 150 ore di registrazioni audio mai ascoltate: il tutto conservato per oltre mezzo secolo in un caveau. Un autentico tesoro quello scoperto lo scorso novembre da Disney Plus. The Beatles: Get Back è certamente una rivelazione che riesce a stupire anche gli storici più attenti. Lo è certamente per il materiale che contiene ma anche per la straordinaria accoglienza che ha ricevuto dal pubblico. Un'autentica ovazione che a distanza di oltre mezzo secolo la dice lunga sulla potenza del fenomeno Beatles. Una febbre contagiosa che ha costretto i molti devoti della band di Liverpool ad abbonarsi alla piattaforma streaming che si era aggiudicata i diritti di questo colossal rock. Una monumentale miniserie, diretta dal tre volte premio Oscar Peter Jackson, che ci riporta al 1969, un momento topico nella leggendaria storia del quartetto più famoso del mondo.  

In quel magico anno - quello che dall'altra parte del mondo è stato tratteggiato da Tarantino con il pennello di Once Upon a Time in... Hollywood - Londra concesse ai Beatles meno di tre settimane per scrivere e suonare le canzoni del nuovo album Let it be. Da questo snodo, ricco di sfumature tutte da mettere in una preziosa teca, ne esce un magistrale dipinto d'insieme, l'ultimo, ma anche e soprattutto le singole prospettive, non solo musicali, di Paul, John, George e Ringo. Un documento definitivo che ha fatto letteralmente impazzire i fan ma che ben ricorda (a tutti) la misura universale di una band irripetibile. Questa è sì l’occasione per vedere per la prima volta in versione integrale anche l’ultima esibizione dal vivo del gruppo inglese sul tetto di Savile Row, ma non solo. 

Prima di tutto c'è, infatti, un ritratto intimo e senza filtri dei Beatles e di chi questo passaggio finale lo ha vissuto con loro. A iniziare dalla magnifica Linda per finire con la spiazzante Yoko, inevitabilmente caduta nuovamente sulla brace sempre ardente di un "colpevolie" da mettere al rogo. In mezzo Phil Spector e musicisti fondamentali come ad esempio il tastierista Billy Preston. A leggere le cronache social, le migliaia di posto che hanno accompagnato quest'uscita, ci si commuove. Perché alla fine, ancora oggi, i Beatles riescono a mettere in circolo un amore di cui abbiamo un infinito bisogno. Oggi più che mai. E per continuare a farlo, alimentando all'infinito mito e leggenda, avevano bisogno di sciogliersi. Con buona pace di tutti. 

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