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Salute Como Centro / Viale Giancarlo Puecher

Lo stadio Sinigaglia diventa una gigantesca aula a cielo aperto per imparare a salvare vite

Professori e studenti a lezione di manovre di rianimazione

150 tra professori e studenti delle classi quinte delle scuole secondarie di secondo grado della Provincia di Como, hanno partecipato nella mattina del 4 maggio a “Salva un cuore”. L’iniziativa, promossa dall’associazione “Gianmario Beretta per la lotta contro l’infarto - Comocuore Onlus”, si è svolta allo Stadio Sinigaglia, grazie all’ospitalità della società Como 1907.

Gruppo soccorritori

L’edizione 2024 di “Salva un cuore” ha visto come partner Asst Lariana ed Areu, l’agenzia regionale per l’emergenza e urgenza, la collaborazione di Como 1907 e dell’Ufficio Scolastico per la Lombardia di Como con l’ufficio Sport e Salute, il patrocinio del Comune di Como e la partecipazione degli istruttori Blsd Laico dei Centri di Formazione Anpas (Associazione Nazionale Pubbliche Assistenze), Croce Bianca, Croce Rossa Italiana, Lario Soccorso.

La giornata di formazione si è sviluppata in un corso teorico e in un’attività pratica con i manichini sulle tecniche di rianimazione cardiopolmonare (RCP) e BLSD, ovvero le manovre di primo soccorso con l’impiego di defibrillatore da attuare tempestivamente in caso di arresto cardiaco improvviso. Gli studenti sono stati formati da istruttori di Areu-AAT 118 Como e di Asst Lariana, entrambi partner dell’iniziativa, della Croce Rossa Italiana, della Croce Bianca, di Anpas, di Lario Soccorso e di Comocuore.

Al termine della mattinata a tutti i partecipanti è stato rilasciato un attestato, così come previsto dall’attuale normativa, e sono stati dichiarati idonei ad intervenire con manovre di rianimazione cardiopolmonare in caso di necessità. Oltre all’ospitalità, la società Como 1907 grazie ai propri sponsor ha assicurato una merenda agli studenti.

"Siamo felici di festeggiare oggi la quarta edizione di questa iniziativa - osserva il dottor Giovanni Ferrari, presidente di Comocuore onlus - Per una persona colpita da infarto il tempo è fondamentale e per questo è importante insegnare al maggior numero di persone le tecniche di rianimazione cardiopolmonare. Per quanto riguarda i giovani, ci auguriamo che il Ministero dell'Istruzione e del Merito inserisca quanto prima questa formazione nel percorso di studi dei ragazzi”. “Quello dei sanitari è un mestiere al servizio di tutta la comunità e che si porta dietro una passione - ha detto ai ragazzi il direttore generale di Asst Lariana, Luca Stucchi - L’iniziativa di oggi rientra nel vostro percorso di maturazione perché serve a prendere coscienza che possiamo salvare la vita degli altri e a ricordarci che la sanità non è solo un problema di chi la fa, dei professionisti, ma di tutti. E in bocca al lupo per la vostra maturità”.
 

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