Salute

Covid: quali sono le reazioni avverse dei vaccini

La soluzione per contrastare la pandemia è affidata al vaccino, ma sono molte le perplessità delle persone. Per far luce sugli effetti collaterali, se funzionano anche contro le varianti, ecco tutte le informazioni

Vaccino

Sentirsi male dopo aver ricevuto il vaccino Covid non deve allarmare. Si tratta infatti di una reazione dell’organismo non solo del tutto normale (e annunciata), ma anche rincuorante per certi versi. La manifestazione degli effetti collaterali conferma infatti che il vaccino ha fatto effetto, poiché si tratta di una risposta immunitaria dell’organismo che sta sviluppando anticorpi resistenti al Covid.

Effetti collaterali dei vaccini

La febbre è stata segnalata con maggior frequenza dopo la seconda dose rispetto alla prima, seguita da cefalea e astenia. I minori tassi di segnalazione dei vaccini Moderna e AstraZeneca rispetto a Comirnaty sono attribuibili al minore o più recente utilizzo, pertanto — sottolinea Aifa nel rapporto — andranno monitorati nel tempo.

Comirnaty (Pfizer), la maggior parte degli effetti indesiderati è riferita a febbre (soprattutto dopo la seconda dose), dolore in sede di iniezione, astenia/stanchezza e brividi, classificati come non gravi nel 95% dei casi. Seguono in ordine di frequenza cefalea e parestesia, dolori muscolari e articolari diffusi, nausea e diarrea. Complessivamente sono presenti 1.700 segnalazioni gravi relative al vaccino Comirnaty: febbre alta, cefalea intensa, dolori muscolari/articolari diffusi e astenia, reazioni di tipo allergico, linfoadenopatia, parestesia, tachicardia, crisi ipertensiva e paralisi facciale.

Moderna, febbre, astenia/stanchezza e dolore in sede di iniezione, per il 94% dei casi non gravi. Seguono dolori muscolari e articolari diffusi, mal di testa, nausea e vomito. In 32 schede di segnalazione relative al vaccino Moderna sono riportati eventi avversi considerati gravi: febbre alta, mialgie ed artralgie diffuse.

AstraZeneca la maggior parte degli eventi riguarda febbre, brividi, astenia/stanchezza e dolore in sede di iniezione. Il 90% di queste segnalazioni sono classificate come non gravi. Seguono dolori muscolari e articolari diffusi, mal di testa, nausea e vomito. Per le seconde dosi del vaccino AstraZeneca (previste dopo 12 settimane dalle prime) non è possibile fare valutazioni in quanto non sono ancora state somministrate. La maggior parte delle 79 segnalazioni di eventi avversi gravi si riferisce a febbre alta, tremore, vertigine, sudorazione eccessiva, sonnolenza, difficoltà di respirazione, dolore generalizzato. Fa sapere AstraZeneca che su 17 milioni di vaccinati «ci sono stati 15 eventi di trombosi venosa profonda e 22 eventi di embolia polmonare segnalati tra coloro a cui è stato somministrato il vaccino, in base al numero di casi che la Società ha ricevuto all’8 marzo».

In Svizzera

Vaccino di Pfizer/BioNTech - Sulla base delle osservazioni realizzate su 8.000 persone di età superiore ai 55 anni, in studi clinici di fase 3 del vaccino Pfizer/BioNTech:
- In circa 7 persone su 10, la puntura provoca un dolore, sul momento, da lieve a moderato. Circa 1 persona su 20 sviluppa anche un arrossamento e/o prurito transitori.
- Possono verificarsi anche sensazioni di stanchezza (nella metà dei vaccinati), mal di testa (in circa 2 persone su 5), brividi, dolori muscolari o articolari (circa 1 persona su 5). Circa 1 persona su 10 sviluppa una febbre transitoria, e 1 persona su 12 sviluppa diarrea.

Vaccino di Moderna - Sulla base delle osservazioni realizzate su 15.000 persone che hanno ricevuto il vaccino nella fase 3 degli studi clinici:
- In circa 9 persone su 10, la puntura provoca, sul momento, un dolore da lieve a moderato. Circa 2 persona su 20 sviluppa anche un arrossamento transitorio e/o prurito.
- Possono verificarsi anche sensazioni di stanchezza (in due terzi delle persone vaccinate), mal di testa (in circa 3 persone su 5), brividi, dolori muscolari o articolari (in circa 2 persona su 5). Circa 2 persona su 10 sviluppa una febbre transitoria.

Per le allergie gravi, l'incidenza è di circa 1 su 100.000 (per il vaccino Pfizer/BioNTech). Se desiderate essere protetti da COVID-19 ma in passato avete avuto una grave reazione allergica (anafilassi), parlate con il vostro medico per sapere in quali condizioni potreste essere vaccinati.  

 Fonte: Effetti collaterali dei vaccini anti-COVID-19 in Svizzera 

Negli Stati Uniti

Qualche settimana fa i Centers for Disease Control and Prevention, organismi di controllo sulla sanità pubblica degli USA hanno pubblicato un elenco degli effetti collaterali più comuni, che solitamente si manifestano dopo aver ricevuto il vaccino Covid, ovvero:

  • dolore (concentrato nel punto dove il paziente ha ricevuto l’iniezione);
  • gonfiore;
  • febbre;
  • brividi;
  • mal di testa;
  • stanchezza.
  • eruzioni cutanee,
  • dolori muscolari diffusi
  • nausea.

Gli effetti collaterali dimostrano che il vaccino Covid funziona

Fonte: Centers for Disease Control and Prevention, organismo di controllo sulla sanità pubblica degli Stati Uniti.

RAPPORTO AIFA LUGLIO 2021

L’Aifa ha pubblicato il settimo rapporto sulla farmacovigilanza dei vaccini contro il Covid-19. Nel rapporto sono riportate tutte le segnalazioni di reazioni che sono state osservate dopo la somministrazione del vaccino nel periodo che dal 27 dicembre 2020 al 27 luglio 2021. 

Nessun medicinale è esente da rischi 

Un’avvertenza valida per i vaccini come per tutti i prodotti medicali. “Nessun prodotto medicinale può essere mai considerato esente da rischi. Ognuno di noi, quando decide di servirsi di un farmaco o di sottoporsi a una vaccinazione, dovrebbe avere presente che quello che sta facendo è bilanciare i benefici con i rischi”. 

Differenza tra evento avverso, reazione avversa ed effetto indesiderato 

  • Evento avverso è “qualsiasi episodio sfavorevole che si verifica dopo la somministrazione di un farmaco o di un vaccino, ma che non è necessariamente causato dall’assunzione dell’aver ricevuto la vaccinazione”.
  • Reazione avversa nel caso ci sia un nesso di causalità: “una risposta nociva e non intenzionale a un farmaco o a una vaccinazione per la quale è possibile stabilire una relazione causale con il farmaco o la vaccinazione”. 
  • L’effetto indesiderato è un “effetto non intenzionale connesso alle proprietà del farmaco o del vaccino, che non è necessariamente nocivo ed è stato osservato in un certo numero di persone”.

Gli effetti avversi: Pfizer

Al 26 luglio 2021 sono state somministrate 65.926.491 dosi di vaccini.  “Per tutti i vaccini, gli eventi avversi più segnalati sono febbre, stanchezza, cefalea, dolori muscolari/articolari, reazione locale o dolore in sede di iniezione, brividi e nausea”, scrive l’Aifa.

Le reazioni avverse gravi: 12,8% dei casi

L’87,1% delle segnalazioni inserite nel sistema di farmacovigilanza si riferisce a eventi non gravi. Il restante “12,8% a eventi avversi gravi, con un tasso di 16 eventi gravi ogni 100.000 dosi somministrate, indipendentemente dal tipo di vaccino, dalla dose somministrata (1a o 2a dose) e dal possibile ruolo causale della vaccinazione.  Solitamente gli eventi avversi gravi segnalati si verificano “nelle prime 48 ore dopo la vaccinazione (circa il 60% dei casi), mentre più raramente si osservano nelle settimane successive (circa il 37% dei casi). 

Vaccino Pfizer: gli eventi avversi gravi 

L’89% delle segnalazioni circa il vaccino Comirnaty (Pfizer) è stato reputato non grave e “il 10% come grave”. Inoltre  circa “4 segnalazioni ogni 100.000 dosi somministrate di Comirnaty sono gravi correlabili alla vaccinazione”. In base al criterio di gravità “il 77% sono state inserite come “gravi – altra condizione clinicamente rilevante”, il 18,2% come ospedalizzazione e il 2,5% come pericolo di vita”. Fortunatamente la risoluzione completa della reazione avversa si è avuta “nel 56% di queste segnalazioni e il miglioramento nel 24%”. Gli eventi avversi gravi più comuni sono “cefalea, iperpiressia e dolori articolari e muscolari” (circa 2 casi ogni 100.000 dosi somministrate”, a seguire “l’astenia” (con un tasso di circa 1 caso ogni 100.000 dosi somministrate), meno frequentemente sono “le reazioni ansiose alla vaccinazione (più spesso reazioni lipotimiche), le parestesie diffuse e le linfoadenopatie” (con una frequenza di circa 1 caso ogni 100.000 dosi). Molto rare infine, sono “le paralisi del facciale, le reazioni anafilattiche e la miocardite/pericardite (il cui tasso è rispettivamente 5, 4 e 3 casi ogni milione di dosi somministrate)”.  

Vaccino Moderna: gli eventi avversi gravi

Nel “circa 83% del totale”, quelle gravi rappresentano “il 16%”. Tra gli eventi avversi gravi “circa 2,7 segnalazioni ogni 100.000 dosi somministrate, (3 eventi avversi gravi correlabili ogni 100.000 prime dosi somministrate e 2 eventi avversi gravi correlabili ogni 100.000 seconde dosi somministrate)”. Nel 41% di queste segnalazioni l’evento si è risolto, mentre c'è stato un miglioramento nel 34%. Tra gli eventi avversi i più frequentemente segnalati sono “l’iperpiressia, i dolori articolari e i dolori muscolari, con un tasso di segnalazione di circa 1,5 casi ogni 100.000 dosi somministrate”, a seguire “cefalea, le linfoadenopatie e le reazioni ansiose alla vaccinazione (soprattutto a tipo lipotimia o reazione vegetativa), tutte con un tasso di segnalazione di circa 1 caso ogni 100.000 dosi somministrate”. Sono molto rare le reazioni anafilattiche “con un tasso di segnalazione di circa 2,6 casi per milione di dosi somministrate”.

Vaccino AstraZeneca: gli eventi avversi gravi 

La maggior parte delle segnalazioni è caratterizzata da “febbre, reazioni locali nel sito di inoculazione e stanchezza/astenia”, più raramente “patologie gastrointestinali, in genere nausea, vomito e diarrea e le patologie della cute e del tessuto sottocutaneo, soprattutto reazioni di tipo eritematoso diffuso”. L’82% circa delle segnalazioni è stata inserita come non grave e il 17% come grave. Sono state osservate circa “18 segnalazioni gravi correlabili ogni 100.000 dosi somministrate di Vaxzevria (11 ogni 100.000 prime dosi somministrate e 1 ogni 100.000 seconde dosi somministrate)”. Il rapporto specifica che “il 75% di queste segnalazioni sono “gravi – altra condizione clinicamente rilevante”, il 19% come ospedalizzazione e il 5,8% come pericolo di vita”. Nel 45,6% le segnalazioni si sono risolte mentre per il 32% dei casi sono in miglioramento. Tra gli eventi avversi gravi più segnalati ci sono “l’iperpiressia (3 casi ogni 100.000 dosi somministrate), la cefalea (2 casi ogni 100.000 dosi somministrate) e i dolori articolari e muscolari (2 casi ogni 100.000 dosi somministrate)”. Più raramente sono arrivate segnalazioni di “lipotimie e le reazioni vagali (1 caso ogni 100.000 dosi somministrate)”. Infine tra gli eventi avversi molto rari (meno di 1 caso/100.000 dosi somministrate) ci sono “le neuropatie acute e subacute (fra cui la Sindrome di Guillain-Barrè) e le trombosi venose intracraniche o in sede atipica con o senza piastrinopenia”. Tali reazioni avverse sono allo studio di autorità nazionali ed europee. 

Vaccino Johnson & Johnson: gli eventi avversi gravi

Il vaccino Janssen è il meno somministrato, solo il 2% della popolazione vaccinata ha ricevuto questo siero. La maggior parte delle segnalazioni di sospetto eventi avversi riguarda febbre e reazioni locali in sede di iniezione e stanchezza/astenia. Più frequentemente osservata è l’iperpiressia (circa 3 casi ogni 100.000 dosi somministrate), seguita dalle artromialgie diffuse (circa 2 casi ogni 100.000 dosi somministrate), frequentemente associate fra loro”.  Il casi di “trombosi venosa cerebrale o in sede atipica con o senza piastrinopenia, di polineuropatie acute o subacute o di reazioni di tipo allergico grave” sono molto rari con un tasso di “segnalazione inferiore a 2 casi ogni 1.000.000 di dosi somministrate”. 

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