Corononavirus: come mantenere bambini e adolescenti in esercizio. Il decalogo dell'Istituto Superiore di Sanità

Per ogni età, il giusto movimento anche in casa

Attività fisica e gioco di movimento, queste le pratiche che non dovrebbero mai mancare nella giornata di un bambino. Ma oggi, chiusi in casa, diventa veramente difficile rispettare questa buona regola. Allora ecco che l'Istituto Superiore di Sanità e l’ASST di Como hanno stilato un decalogo dividendo bimbi e ragazzi in tre fasce di età, per aiutare i genitori a mantenere i bambini in forma e felici, visto che soprattutto nei piccoli la possibilità di muoversi liberamente condiziona anche la serenità.

I bimbi sotto i 5 anni

Ricordiamoci innanzi tutto che c'è una grande differenza tra un neonato e, per esempio, un bambino di 4 anni. Allora ecco che ai più piccoli è consigliata mezz'ora di attività, che può essere un semplice sgambettare o gattonare, per arrivare a tre ore per i bimbi di 4 anni, di cui almeno un'ora con attività vigorosa.
Ma cosa possono fare i genitori per promuovere questa attività?

  • Prima di tutto dare il buon esempio, un genitore attivo rende vivace anche i propri bambini.
  • Poi scegliere un'attività adeguata all'età del bimbo ma anche alle sue personali inclinazioni.
  • Creare luoghi sicuri in cui il bambino possa muoversi in libertà senza rischiare di farsi male.
  • Cercare di ridurre al minimo l'utilizzo dei televisori, dei tablet e dei cellulari che implicano una fruizione completamente sedentaria.

I bimbi tra i 5 e gli 11 anni

A differenza della fascia precedente, i bambini di queste età risentono particolarmente dell'assenza dell'aspetto sociale della loro vita, laddove invece il bambino più piccolo magari “si accontenta” con gioia della presenza di mamma e papà. Ecco allora che l'attività fisica diventa importante non soltanto per tenersi in forma ma anche per sfogarsi dell'eventuale frustrazione e anche, semplicemente, occupare il tempo.

  • In questa fase i bimbi necessitano di 60 minuti al giorno di attività da moderata a vigorosa da fare almeno tre volte la settimana
  • Come li possiamo aiutare? Fermo restando tutto quello che abbiamo detto per i bimbi più piccoli, in questo caso si può anche incoraggiare il bambino a fare gli esercizi che normalmente svolge in palestra o come preparazione allo sport di squadra.
  • Ai bimbi di questa fascia un po' di televisione o di tablet si può concedere, ma non deve mai superare una soglia massima di 2 ore.

Gli adolescenti: dai 12 ai 17 anni.

In questo caso può diventare più difficile coinvolgere il ragazzo in attività pensate dai genitori, in primo luogo perché la sua autonomia gli permette di scegliere da solo le attività da fare e poi perché anche se a distanza l'aspetto sociale continua grazie a chat e community. È però importantissimo per l'adolescente fare almeno 60 minuti di attività da moderata a vigorosa al giorno, tre volte a settimana.
Come possiamo aiutarlo?

  • Restano validi tutti i criteri utilizzati per la fascia 5-11, con la differenza che in questo caso probabilmente sarà molto più difficile per il genitore limitare a 2 ore l'utilizzo degli schermi.
  • Importante in questa fase è anche cercare di far rispettare al ragazzo i consueti orari per il sonno, cosa che potrebbe essere difficile.

Alcuni accorgimenti che valgono per tutti

  • Sì al movimento libero e creativo, come il ballo e i salti.
  • Sì al gioco con i fratelli, le sorelle e i genitori.
  • Incentivare l'ascolto di musica e la lettura per favorire l'apprendimento ma anche il rilassamento.
  • Incentivare il disegno e la pittura per stimolare la creatività che a scuola di solito ha un ottimo sbocco.
  • Spronare il bambino e soprattutto l'adolescente ad aiutare nei lavori domestici: questo gli permette di restare attivo e di condividere un momento importante della vita familiare.
  • Sì al web usato in modo educativo: visite ai virtuali musei, accesso a libri e quotidiani, ascolta di concerti...

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